Spagna, il governo trasferisce di carcere uno dei sequestratori di Ortega Lara

carcerati ETA Spagna

Il detenuto dell’ETA, Iosu Uribetxeberria Bolinaga nell’ospedale del carcere / GARI GARAIALDE (Argazki Press) – tratto da El Pais –

Iosu Uribetxeberria Bolinaga, terrorista dell’ ETA condannato a decenni di carcere per tre omicidi e per il lunghissimo sequestro di José Antonio Ortega Lara, avvenuto nel 1996-’97, è stato trasferito dal carcere di Leòn nel quale si trovava, all’ospedale di una prigione nel Pais Vasco. L’uomo è malato terminale di cancro.

Il trasferimento è stato deciso e autorizzato dal Ministero dell’Interno spagnolo, per il quale in questo modo l’uomo potrà essere curato nell’ospedale di Zaballa (Álava), vicino alla sua zona di residenza, dove c’è lo stesso gruppo di medici che lo aveva già curato in passato.

Si tratta del secondo trasferimento che il governo Rajoy effettua di un detenuto dell’ETA ad un carcere situato nella comunità autonoma basca.
Il trasferimento da carceri situate in altre regioni spagnole a carceri situate nel Paese Basco di carcerati dell’ETA è una delle principali richieste della sinistra indipendentista basca, oltre che dei familiari, ed il governo Rajoy si è mostrato fin da subito contrario a misure “di favore” verso i terroristi dell’ETA in prigione.

Il trasferimento non è piaciuto all’Associazione delle Vittime del Terrorismo (AVT), che considera questo provvedimento troppo generoso nei confronti di un uomo responsabile non solo del più lungo sequestro compiuto dall’ETA (Ortega Lara rimase imprigionato per 532 giorni in un nascondiglio sotterraneo) ma anche del sequestro di Julio Iglesias e dell’omicidio di tre uomini della Guardia Civil (corpo che si può comparare con i Carabinieri italiani).

L’associazione dei familiari di prigionieri Etxerat, d’altro canto, la considera insufficiente, chiedendo la scarcerazione immediata. Nel frattempo lo stesso Bolinaga ha iniziato uno sciopero della fame chiedendo la scarcerazione nelle sue ultime settimane di vita.
Il governo Rajoy ha sollecitato la scarcerazione ed ha ridotto il grado penitenziario a uno stato di “semi libertà”. La eventuale scarcerazione definitiva dev’essere però decisa in ultima istanza dalla magistratura, che per il momento ha fatto slittare la decisione a settembre.

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