Madrid, ritrovato a Vicalvaro il cadavere del bambino scomparso

desaparecido_gabriel_vicalvaroGabriel Vidrascu, un bambino di origini rumene di 12 anni che viveva nel distretto madrileno di Vicalvaro, è stato ritrovato morto nel pomeriggio del 3 ottobre dagli uomini della polizia.

Erano 11 giorni che le ricerche andavano avanti senza esito. Il bambino era scomparso il 24 settembre nella zona del Parco della Vicalvarada, situato nei pressi dell’Università Juan Carlos, una delle cinque università pubbliche di Madrid.  Negli ultimi giorni gli abitanti di Vicalvaro, situato nella periferia sud-orientale di Madrid, avevano organizzato battute di ricerca e manifestazioni per aumentare l’attenzione sul caso e denunciando un presunto scarso impegno delle autorità nell’opera di ricerca.

Il cadavere del dodicenne è stato ritrovato in una laguna difficilmente accessibile, situata non lontano dal Parco dove si erano perse le sue tracce.  Si tratta di un’area disabitata a ridosso della autostrada cittadina M-40.

Dall’autopsia si è stabilito che la morte di Gabriel è avvenuta lo stesso giorno della sua scomparsa. Sulle cause però è ancora mistero, in quanto la polizia tiene il massimo riserbo sulla vicenda. Potrebbe essersi trattato di un incidente oppure di un sequestro finito in maniera tremenda.

E’ di oggi invece un’altra notizia, quella della liberazione di un bambino di 11 anni, di origini colombiane, che era stato sequestrato tre giorni fa a Barcellona da una banda criminale. I mossos d’esquadra, la polizia catalana, lo hanno trovato sedato e legato mani e piedi su un letto, in una casa della città spagnola.
Il sequestro è avvenuto dopo un raggiro della madre, la quale era alla ricerca di un permesso di soggiorno. Dopo aver avuto il contatto di un uomo che le avrebbe fornito i documenti utili a risiedere legalmente in Spagna, contatto fornitogli da un compagno di cella del marito, arrestato per narcotraffico, la donna si era recata a Barcellona con il figlio per ricevere i documenti. Una volta lì però, in una località disabitata della periferia, è scattata la trappola, con sequestro dell’undicenne.

La famiglia della donna è proprietaria di vari ristoranti nella zona di Valencia. Il bambino ora sta bene, e sia lui che la madre sono stati messi sotto protezione. Solo due componenti della banda criminale, composta da spagnoli, sono stati arrestati.

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