Italia, la Lega Nord lascia il secessionismo e punta su xenofobia e no all’euro

Lega Nord partito

Il vecchio simbolo della Lega Nord, fino a pochi anni fa partito secessionista del nord Italia

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Il 31 maggio prossimo si voterà in molte regioni italiane per le elezioni regionali. Un appuntamento elettorale che permetterà di capire il reale appoggio dell’elettorato al governo Renzi, che in queste settimane è al centro di proteste sociali soprattutto da parte di studenti ed insegnanti, che con scioperi e manifestazioni stanno mostrando il loro rifiuto alla riforma dell’istruzione “la buona scuola”.

Le elezioni daranno anche un quadro sulla situazione del centro-destra italiano. Gli ultimi sondaggi testimoniano un crollo del partito dell’ex premier Silvio Berlusconi (Forza Italia) e l’auge della Lega Nord. L’elettorato di questo partito, nato negli anni ’90, è sempre stato concentrato nelle regioni del nord Italia. Uno dei suoi cavalli di battaglia era la secessione della “Padania”, una entità territoriale comprendente le regioni del nord, dal resto dell’Italia. Gli slogan principali della Lega Nord erano “Prima il Nord” e “Roma ladrona”. In sintesi, questo partito affermava che il centro-sud Italia era la palla al piede del nord produttivo e che bisognava liberarsene con la creazione di un nuovo stato indipendente, la Padania.

lega nord elezioni

I risultati elettorali della Lega Nord alle elezioni europee del 2009

Ultimamente però la Lega Nord ha cambiato strategia.  Il nuovo leader Matteo Salvini, lo ha convertito in partito nazionalista a vocazione nazionale, che promuove l’immagine degli italiani (tutti) contro gli immigrati. L’avversione agli immigrati è uno dei cavalli di battaglia del partito, insieme alla lotta contro l’Euro. La Lega Nord promuove quindi un messaggio xenofobo di repulsa verso l’immigrato, insieme ad un messaggio di repulsa verso l’euro e l’Unione Europea.

Questo cambiamento di orientamento verso una destra xenofoba si è concretizzato nel 2014 con l’alleanza fra Lega Nord e Front National de Le Pen, partito di destra francese. Il 28 febbraio 2015 inoltre, Matteo Salvini ha organizzato a Roma una manifestazione insieme ad il movimento neofascista Casa Pound. Questo evento, contro il quale hanno manifestato in migliaia a Roma (la manifestazione del 28/02 “Mai con Salvini”), ha reso ancora più evidente lo spostamento a destra dell’ex partito secessionista, che si presenta ora nel centro e nel sud Italia con il nome “Noi con Salvini”.

Durante la sua campagna elettorale Salvini sta ricevendo forti contestazioni soprattutto da parte dei Centri Sociali e dei movimenti antifascisti, con manifestazioni che spesso terminano in scontri con la polizia e che in certi casi costringono alla sospensione dei comizi. Le manifestazioni avvengono in tutta Italia, e vengono convocate per protestare contro un partito che viene visto come profondamente xenofobo e vincolato all’estrema destra neofascista.

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