Elezioni in Argentina, di origini italiane i candidati alla Presidenza

La prima pagina del Clarin, giornale argentino, il giorno dopo le elezioni del 25 ottobre 2015.

La prima pagina del Clarin, giornale argentino, il giorno dopo le elezioni del 25 ottobre 2015.

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Mauricio Macri e Daniel Scioli sono i due candidati che dovranno contendersi la Presidenza dell’Argentina ai ballottaggi del 22 novembre. Alle elezioni tenutesi ieri 25 ottobre nel paese sudamericano infatti, i due politici hanno ricevuto rispettivamente il 34,3% ed il 36,9%. Un quasi pareggio che li porta dritti al secondo turno.

Le origini italiane di Scioli, Macri e Massa

Al di là dei risultati, ciò che richiama l’attenzione in queste elezioni è la presenza di candidati con cognomi italiani. Sia Macri, candidato di una coalizione di centro-destra, che il candidato appoggiato dalla presidente uscente Kirchner, Daniel Scioli, sono infatti discendenti da migranti provenienti dall’Italia. Anche il terzo candidato, sconfitto, il peronista Sergio Massa, ha antenati italiani.

Non è una novità in Argentina, un paese dove si calcola che fra i 20 ed i 25 milioni di abitanti hanno discendenze italiane, più del 50% della popolazione e dove moltissimi cognomi portano ancora il segno di antepassati italiani.

Vediamoli uno per uno.

Mauricio Macri, candidato alla presidenza dell'Argentina.

Mauricio Macri, candidato alla presidenza dell’Argentina.

Mauricio Macri è la novità di queste ultime elezioni per il successo non previsto dai sondaggi. Imprenditore, ex dirigente dell’importante squadra di calcio Boca Junior, attuale governatore di Buenos Aires, si è presentato alle elezioni del 25 ottobre con la coalizione di centro-destra Cambiemos, che ha ottenuto un ottimo risultato rispetto alle aspettative.

La madre è argentina, mentre la sua discendenza italiana viene dal padre, Franco Macri (il cognome prima della spagnolizzazione era Macrì), uno dei più importanti magnati del Sud America. Nato a Roma nel 1930, viene da una famiglia originaria di Polistena, in Calabria. Famiglia economicamente influente e con simpatie nei confronti del regime fascista. Franco Macri, padre di Mauricio, emigrò in Argentina nel 1949, ed è diventato negli anni uno degli uomini più potenti del sud America. Il gruppo economico Macri (strettamente relazionato con Gruppo SocMa) è fra i più potenti dell’America Latina, un vero impero industriale che controlla molte imprese attive nel settore della costruzione, delle automobili, dei rifiuti e del settore alimentare.

Daniel Scioli, candidato alla presidenza dell'Argentina

Daniel Scioli, candidato alla presidenza dell’Argentina

Per trovare italiani nell’albero genealogico di Daniel Scioli invece, bisogna risalire di tre generazioni, fino al bisnonno Luigi, emigrato in Argentina alla fine dell’800 dal Molise. Il giornale argentino Clarìn ha ipotizzato che il paese di origine del bisnonno di Daniel, candidato della Kirchner (la presidente uscente) sia Monteroduni, ma ipotizza possa essere anche Vinchiaturo. Entrambi in Molise in provincia di Campobasso. Il canidato kirchnerista non ha mostrato molto interesse a risalire al suo passato italiano ed è difficile trovare informazioni al riguardo.

Il terzo candidato infine, il peronista Sergio Massa, uscito sconfitto dalla competizione elettorale con un 20% di preferenze, ha genitori originari della Sicilia. In particolare suo padre, Alfonso Massa, e sua madre Luciana Cherti, sono originari di Niscemi, provincia di Caltanissetta. Lui è nato invece in Argentina.

A questo link si può trovare un articolo in spagnolo del quotidiano argentino Clarìn, che parla delle discendenze italiane dei candidati più votati alle presidenziali del 25 ottobre 2015.

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