Esercitazioni NATO in Italia e Spagna, dal 3 ottobre fino al 6 novembre

Si terranno in Italia, Spagna e Portogallo le esercitazioni militari della NATO più importanti degli ultimi dieci anni. Le esercitazioni, nell’ambito dell’operazione “Trident Juncture-2015”, vedranno la partecipazione di circa 36.000 soldati provenienti da più di 30 Paesi, oltre 200 aerei e 50 navi da guerra. Alcuni affermano che si tratta delle più imponenti manovre militari dalla Guerra Fredda.
Il coordinamento generale delle esercitazioni avrà sede a Napoli, dove è presente una importante base NATO, mentre a Trapani sarà collocato il centro di comando delle operazioni aeree. In Spagna avverranno le manovre militari: saranno dispiegate un totale di 20.000 soldati, 8.000 spagnoli ed il restante divisi fra italiani e spagnoli. Il paese metterà a disposizione inoltre otto delle sue basi aeree.

Di fronte all’enorme dispiegamento di truppe militari in Spagna, alcuni giornali spagnoli come Publico.es hanno posto domande sul perché le manovre abbiano ricevuto così poca attenzione mediatica, sia in Italia che Spagna. Le esercitazioni, che dureranno un mese, simuleranno un conflitto armato in Africa con paesi fittizi.

manovre_NATO_spagnaIn occasione di questa operazione militare ci sono state manifestazioni di protesta da parte di organizzazioni anti NATO in Spagna e in Italia, ma anche semplicemente da parte di cittadini che si trovano nei pressi delle basi militari stufi di continui incidenti, preoccupati per la contaminazione e per i risvolti sulle loro vite.

In particolare gli abitanti di Saragozza, che hanno manifestato più volte negli anni scorsi per via delle continue operazioni aeree dalla base.

Dal giornale Publico.es

Cinque cose che il Governo e la NATO non vogliono che tu sappia sulle macromanovre in territorio spagnolo.

  1. Quanto costano (il giornale spagnolo si domanda quanto costerà allo Stato muovere 31 aerei, 90 blindati, 8000 soldati, 23 carri armati, e le basi militari di Zaragoza, Albacete, Palma de Mallorca, Cádiz e Torrejón
  2. Pericolo per l’ambiente e per le persone. Il Publico ricorda come una delle basi che verrà maggiormente usata, quella di Las Bardenas in Navarra, è stata teatro di numerosi incidenti, una trentina negli ultimi decenni, che hanno coinvolto civili (proiettili vaganti ad esempio). Inoltre il discorso ambientale: le esercitazioni comportano l’uso di ingenti munizioni, con evidente impatto sull’ambiente.
  3. Proteste cittadine. Publico.es sottolinea come soprattutto gli abitanti di Saragozza abbiano protestato negli anni passati contro i voli radenti dei jet militari, per i danni causati dalla rottura della barriera del suono, per le vibrazioni causate dalle esplosioni di bombe durante le esercitazioni nelle aree di addestramento non lontano dalla città.
  4. Mancanza di una politica estera europea. Perché continuare ad affidarsi alla Nato invece di costruire un sistema di difesa europeo, si chiede il giornale spagnolo.
  5. Spagna sulla prima linea del fronte? Risulta evidente che l’esercitazione della NATO proietta nel futuro la possibilità di interventi di guerra nelle aree del Nord Africa oggi altamente instabili, e la Spagna è un ottimo trampolino di lancio per le operazioni militari vista la sua posizione geografica.
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