Spagna, otto mesi di carcere per l’uccisione di un cavallo da corsa

cavalli_garaUn uomo di 41 anni, residente a Maiorca (Isole Baleari), è stato condannato ieri a 8 mesi di prigione per aver ucciso il suo cavallo a bastonate. Secondo la giudice che ha emesso la condanna, “la morte atroce di questo cavallo da corsa all’interno della propria stalla è una aberrazione nel secolo XXI”.

I fatti risalgono al dicembre del 2012. Durante una gara di ippica al trotto, molto diffusa nelle Baleari, un cavallo maschio di 6 anni chiamato Sorky das Pon, smise di trottare iniziando a galoppare. Il cambio di andatura del cavallo (il galoppo è più rapido) portò alla squalifica.
Uno dei propietari, una volta conclusa la corsa, iniziò a colpire fortemente l’animale con un grosso trave di legno, continuando a colpirlo durante l’agonia fino a ucciderlo spezzandogli il collo. L’uccisione del cavallo produsse fin da subito la reazione sconcertata dei presenti e l’intervento della sezione Protezione Animali della Guardia Civil. L’uomo venne denunciato subito per maltrattamento animale. Ieri è arrivata la sentenza.
La presidente del Partito Animalista spagnolo PACMA, Silvia Barquera, ha affermato che si tratta della prima volta che qualcuno entra in carcere in Spagna per il reato di maltrattamento di animali.
La gara in questione vedeva la partecipazione di 11 cavalli, ed il monte premi totale dei primi tre posti non arrivava in totale a 500 euro. Il cavallo ucciso aveva partecipato a 112 corse, delle quali aveva vinto 24 facendo vincere ai suoi proprietari circa 6000 euro.

Violenza sugli animali in Spagna

La condanna arriva a poche settimane dalla celebrazione del Torneo del Toro de la Vega, un evento taurino che si celebra a Tordesillas (Valladolid) e che consiste nella caccia e nell’inseguimento di un toro da parte di decine di persone a cavallo, armate di una lancia. Il torneo viene vinto da chi riesce a uccidere il toro colpendolo con questo antico strumento da caccia. Questa pratica, insieme ad altre celebrazioni ancora presenti in alcune località spagnole, riceve ogni anno sempre più critiche soprattutto da parte di movimenti per la protezione degli animali ma anche da una crescente parte della popolazione.

Nell’edizione di quest’anno del Torneo del Toro de la Vega ci sono stati incidenti fra animalisti e sostenitori del torneo.

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