Elezioni in Spagna, nuovo sondaggio: pareggio fra PP e PSOE mentre Ciudadanos cresce

sondaggi_spaI sondaggi fioccano sempre più numerosi a un mese e una settimana dalle elezioni spagnole, che si terranno il 20 dicembre. Il sondaggio di Metroscopia del primo novembre aveva mostrato una sorta di pareggio tecnico fra PP, PSOE e Ciudadanos, tutti sopra il 20% e vicinissimi in termini di voti.

L’ultimo sondaggio del CIS aveva mostrato una situazione non molto diversa, in cui però Ciudadanos si manteneva più lontano da PP e PSOE, che si disputavano “il podio” di partito più votato. Podemos, che secondo il sondaggio di Metroscopia era in crescita, rimane su livelli di 10% secondo il CIS. Il dato certo era la crescita di Ciudadanos.

Oggi il quotidiano eldiario.es ha pubblicato un nuovo sondaggio, della Celeste-Tel. Da questo sondaggio emerge uno scenario simile ai precedenti. L’unica novità è la costante crescita di consensi per Ciudadanos che supera il 20%. I primi due partiti restano PP e PSOE, i due storici partiti spagnoli che per decenni si sono alternati al potere e che ora si vedono “minacciati” dalla crescita dei nuovi partiti, che fino al 20 dicembre sono da considerare “extra parlamentari” perché non esistevano alle elezioni del 2011. Ciudadanos esisteva, ma solo a livello della Catalogna.

In questo nuovo sondaggio il risultato di Podemos viene dato intorno al 10,9%, mentre per Izquierda Unida intorno al 4%. I realizzatori del sondaggio sottolineano che le interviste telefoniche sono state realizzate prima che venisse creata la piattaforma Unidad Popular, che ospita Izquierda Unida.

Interessante anche la divisione del voto per età. All’aumentare delle fasce d’età, aumenta l’appoggio per i partiti tradizionali del dopo dittatura: PP e PSOE. In particolare il PP ha grande successo fra gli over 65.

Partiti come Podemos e Izquierda Unida hanno invece grande successo fra i giovani, risultando maggiormente votati nella fascia d’età 18-30 e riducendo via via il loro appoggio man mano che l’età aumenta. Ciudadanos sembra invece convincere sopratutto le fasce di mezza età, dai 31 ai 64, ma è popolare anche fra gli under 30.  Il dato dell’astensione anche è interessante: sono i giovani under 30 a manifestare maggiormente la volontà di astenersi. Resta comunque alta la percentuale di persone che affermano di voler andare a votare, confermando che si tratterà di elezioni molto partecipate.

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