Le canzoni più belle dedicate a Pasolini




Francesco De Gregori, “A Pà” (1985).

Il cantautore spagnolo Joaquín Sabina ha prodotto una versione in spagnolo di questa canzone di Francesco De Gregori. La musica è la stessa ma il testo è completamente diverso. La canzone di Sabina si chiama “La Torre de Babel”.

Non mi ricordo se c’era la luna
E né che occhi aveva il ragazzo
Ma mi ricordo quel sapore in gola
E l’odore del mare come uno schiaffo
‎ ‎
A Pa’ ‎

C’era Roma così lontana
E c’era Roma così vicina
E c’era quella luce che ti chiama
Come una stella mattutina ‎

A Pa’
A Pa’
Tutto passa, il resto va ‎

E voglio vivere come il giglio nei campi
Come gli uccelli del cielo campare
E voglio vivere come i gigli dei campi
E sopra i gigli dei campi volare. ‎

Fabrizio De Andrè e Massimo Mubola, Una storia sbagliata (1980).

 

È una storia da dimenticare
è una storia da non raccontare
è una storia un po’ complicata
è una storia sbagliata.

Cominciò con la luna sul posto
e finì con un fiume d’inchiostro
è una storia un poco scontata
è una storia sbagliata.

Storia diversa per gente normale
storia comune per gente speciale
cos’altro vi serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

È una storia di periferia
è una storia da una botta e via
è una storia sconclusionata
una storia sbagliata.

Una spiaggia ai piedi del letto
stazione Termini ai piedi del cuore
una notte un po’ concitata
una notte sbagliata.

Notte diversa per gente normale
notte comune per gente speciale
cos’altro ti serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

È una storia vestita di nero
è una storia da basso impero
è una storia mica male insabbiata
è una storia sbagliata.

È una storia da carabinieri
è una storia per parrucchieri
è una storia un po’ sputtanata
è una storia sbagliata.

Storia diversa per gente normale
storia comune per gente speciale
cos’altro vi serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

Per il segno che c’è rimasto
non ripeterci quanto ti spiace
non ci chiedere più come è andata
tanto lo sai che e’ una storia sbagliata
tanto lo sai che e’ una storia sbagliata.

IANVA, Piazza dei Cinquecento (2009)

 

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Lorenzo Pasqualini

Madrid
Giornalista freelance, geologo, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól, collabora con diverse testate italiane. Vive in Spagna da anni.

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