Napoli, via Toledo e i quartieri spagnoli: un po’ di storia




via Toledo Napoli

La centralissima via Toledo a Napoli (foto tratta da Wimedia Commons)

Via Toledo è una centralissima e famosa via di Napoli, prende il nome dal vicerè spagnolo Pedro da Toledo (Don Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga il nome per esteso) che la fece aprire nel 1536 su uno dei fossi della cinta muraria aragonese durante il suo programma di ampliamento e rinnovamento della città.

Bisogna ricordare che gli spagnoli governarono a Napoli dal 1503 al 1734. Divenne subito una delle più celebri e celebrate vie di Napoli dove i nobili fecero costruire i loro palazzi.

È un lungo rettifilo di più di due chilometri su cui si aprono eleganti negozi, grandi magazzini e le sedi delle maggiori banche negli antichi palazzi nobiliari. Sempre animata da una folla vivace, è il cuore dello “struscio” cittadino (che oltre ad esse il nome usato in tutta Italia per la passeggiata sul corso principale nei giorni festivi è anche usata per definire la passeggiata di Settimana Santa in occasione della visita ai Sepolcri, proprio su via Toledo).

A Napoli gli spagnoli governarono dal 1503 al 1734

Nel 1870 via Toledo è stata ribattezzata via Roma, su decisione (impopolare) dell’allora sindaco Paolo Emilio Imbriani come omaggio all’unità d’Italia. Dopo più di un secolo, nel 1980, ha ripreso ufficialmente il nome di via Toledo.

Una delle vie traverse è via della Trinità degli Spagnoli su cui si trova la chiesa omonima dedicata dagli Spagnoli a Santa Maria del Pilar.

Ai due lati crebbero popolosi quartieri. Quelli a monte conservano ancora l’aspetto originario del XVI secolo con stretti vicoli che salgono verso il monte, sono conosciuti ancora come quartieri spagnoli. Furono costruiti per accogliere le guarnigioni militari spagnole e diventarono subito un luogo malfamato con fenomeni di prostituzione e criminalità.

Fra via Toledo e i quartieri spagnoli: l’impronta spagnola a Napoli

Al di là della cattiva fama sono un’importante testimonianza della vita del popolo napoletano in cui ancora si trovano botteghe artigiane e scorci d’interesse architettonico.

Nei quartieri spagnoli furono ambientati molti film famosi come “Matrimonio all’italiana” di Vittorio De Sica interpretato da Sofia Loren e Marcello Mastroianni tratto dalla commedia di Eduardo De Filippo “Filumena Marturano” , “Operazione San Gennaro” di Dino Risi, “Le quattro giornate di Napoli” di Nanni Loy. Il più recente è “Il segreto” di un collettivo di artisti napoletani.

Via Toledo è in buona parte chiusa al traffico, costituendo così un’importante zona pedonale.

La stazione della metropolitana Toledo, un’opera d’arte

La stazione della linea 1 della metropolitana di Napoli, Toledo, aperta nel 2012 e progettata dall’architetto spagnolo Oscar Tusquets, è considerata fra le più belle d’Europa (la più bella secondo il quotidiano inglese Daily Telegraph).

Pino Daniele ha dedicato un brano strumentale a Via Toledo

 

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