Catalogna: “accoglieremo 4500 rifugiati”. L’ira del governo Rajoy a Madrid

catalogna rifugiatiNuovo scontro fra governo centrale spagnolo e l’esecutivo della regione Catalogna. Stavolta in tema rifugiati.

Il presidente del governo della Comunità Autonoma di catalogna, Carles Puigdemont  (eletto a gennaio dopo mesi di stallo) ha inviato una lettera al commissario europeo per l’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, informandolo che il Governo catalano è pronto ad accogliere 4500 rifugiati.

La vicepresidente in funzione (in Spagna non si è ancora formato governo, perciò il governo Rajoy continua a mantenere le sue funzioni di “ordinaria amministrazione”) Soraya Sáenz de Santamaría, ha criticato Puigdemont accusandolo di aver ignorato il consenso unanime del Congreso de los Diputados sulla posizione della Spagna riguardo l’emergenza rifugiati in Unione Europea. Lo ha accusato di aver agito da solo, senza consultarsi con nessuno.

Nella lettera di Puigdemont all’UE viene espressa “profonda costernazione” per la crisi umanitaria in atto alle porte dell’Europa e viene data disponibilità per accogliere 4500 rifugiati. Inoltre si ricorda che i catalani hanno avuto in passato “esperienze di rifugiati nelle proprie famiglie”.

Questa settimana anche il sindaco di Barcellona, Ada Colau, ha espresso la disponibilità della città catalana per accogliere almeno 100 rifugiati presenti in Grecia. Colau ha denunciato anche che la Spagna, nonostante abbia promesso di accogliere 16.000 persone, solo ne ha ricevute 18.

Bandiere europee a mezz’asta o ritirate: la protesta delle regioni e dei comuni spagnoli per la gestione dell’emergenza rifugiati

Il Parlamento della Comunità Autonoma della Navarra, in Spagna, ha deciso di ritirare dalla facciata del palazzo della regione la bandiera dell’Unione Europea in segno di protesta e di rifiuto verso l’accordo raggiunto fra UE e Turchia in tema di rifugiati. La misura è stata decisa ed approvata dai partiti della sinistra.

Non solo. Diversi Comuni spagnoli fra cui quello di Madrid, hanno abbassato la bandiera dell’Unione Europea a mezz’asta in segno di rifiuto verso l’accordo UE-Turchia. Un accordo che, ricordiamo, prevede il rinvio in Turchia di tutti i migranti “irregolari” che viaggeranno verso la Grecia e in generale verso altri paesi europei.

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