Spagna, migliaia di persone in piazza per salvare il lupo iberico: “specie protetta adesso!”

lupo iberico“Lupo vivo, lupo protetto”. Con questo slogan, diverse migliaia di persone hanno manifestato domenica 13 marzo 2016 per le vie di Madrid, per chiedere che il lupo iberico venga protetto a livello nazionale.

In Spagna infatti, caso unico in Europa occidentale, il lupo non è specie protetta ed è soggetto a battute di caccia regolamentate dalle singole comunità autonome. Secondo le amministrazioni locali, quello della limitazione di esemplari è l’unico sistema possibile per affrontare l’antico problema della coesistenza fra lupi e allevamenti di bestiame allo stato brado. Secondo i movimenti ambientalisti ed ecologisti è invece un metodo sbagliato e controproducente, che non risolve il problema e che rischia di riportare il lupo iberico sull’orlo dell’estinzione, come avvenuto nel XX secolo.

Oltre 200 esemplari di lupo iberico uccisi in un anno in Spagna

Negli ultimi anni le battute di caccia al lupo sono diventate sempre più frequenti, arrivando nel 2015 a un record di oltre 200 esemplari uccisi in un anno. Spesso però i dati sono al ribasso perché non tutte le uccisioni vengono denunciate. Sempre nel 2015 fece scalpore l’uccisione a colpi di fucile di diversi lupi ospitati in un centro di recupero presso un Parco Naturale della Cantabria.

Le ultime battute di caccia avvenute in Spagna, in particolar modo nei Paesi Baschi dove gli ecologisti temono che la specie sia stata ormai decimata, hanno fatto prendere la decisione ai movimenti ambientalisti ed ecologisti spagnoli di scendere in piazza e chiedere a gran voce che il lupo diventi specie protetta a livello nazionale. È quanto avviene già nel vicino Portogallo, dove il lupo iberico è protetto da decenni.

 In Portogallo il lupo iberico è protetto da decenni. Gli esemplari che valicano la frontiera con la Spagna vengono però spesso abbattuti.

Migliaia di persone si sono riunite a Madrid domenica 13 marzo 2016, ed hanno manifestato lungo Calle de Alcalà fino a Puerta del Sol. Fra gli organizzatori oltre 150 gruppi ed associazioni, fra le quali le più importanti sono Lobo Marley, PACMA (partito animalista spagnolo), Equo (partito ecologista), EAWC (European Alliance for Wolf Conservation). Erano presenti anche movimenti ecologisti come Ecologistas en Acciòn, WWF.

Lupo iberico, Canis lupus signatus  (foto di: De Arturo de Frias Marques - fonte: Wikimedia Commons)

Lupo iberico, Canis lupus signatus  (foto di: De Arturo de Frias Marques – fonte: Wikimedia Commons)

La manifestazione ha avuto un seguito inaspettato per gli organizzatori, ed è diventata trending topic su Twitter sotto l’hashtag #LoboProtegidoYa (lupo protetto adesso).

I media nazionali sono stati meno attenti, riportando solo in certi casi la notizia di agenzia di “alcune centinaia di persone riunite a Madrid per la salvaguardia del lupo”. Hanno dato maggiore spazio alla manifestazione pro-corrida organizzata a Valencia.

In Spagna il lupo – il lupo iberico, una sottospecie diversa da quella del lupo appenninico il cui nome scientifico è Canis lupus signatus – è stimato in circa duemila esemplari e la specie è a serio rischio estinzione. È diffusa soprattutto nel nord della Spagna e nel vicino Portogallo, dove è protetta a livello nazionale. Negli ultimi anni ha fatto ritorno anche sulla Sierra de Madrid, da dove era assente da oltre 40 anni.

Ricordando il grande divulgatore scientifico e naturalista Félix Rodríguez de la Fuente

La manifestazione di ieri ha avuto luogo a solo un giorno dall’anniversario della nascita (e purtroppo anche scomparsa) del naturalista spagnolo Félix Rodríguez de la Fuente. Naturalista, ambientalista convinto, i suoi documentari andati in onda per anni sulla televisione spagnola hanno fatto conoscere a milioni di spagnoli l’importanza della protezione dell’ambiente, della fauna e della flora locale, dando un enorme contributo al sorgere dell’ambientalismo e dell’ecologismo nel paese iberico.

The following two tabs change content below.

Lorenzo Pasqualini

Madrid
Giornalista freelance, geologo, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól, collabora con diverse testate italiane. Vive in Spagna da anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *