Panama Papers, c’è anche la sorella dell’ex Re di Spagna e il regista Almodóvar

Lo scandalo Panama Papers sta scuotendo il mondo. La più grande fuga di notizie della storia, più grande addirittura del famoso Wikileaks, ha coinvolto stavolta i nomi di migliaia di persone titolari di conti occulti e nascosti al fisco presso Panama, fino a pochi anni fa ritenuta un “paradiso fiscale”.

Come spiegato nell’inchiesta di L’Espresso questa fuga di notizie ha svelato i nomi di oltre 200 mila società, fondazioni, trust con sede in 21 paradisi fiscali sparsi per il mondo e di decine di migliaia di clienti, tra cui politici, dirigenti, presidenti, uomini dello spettacolo, imprenditori, sportivi. I documenti riguardano società e conti aperti dagli anni ’70 ad oggi. A questo link si può trovare il sito ufficiale in inglese curato dall’ International Consortium of Investigative Journalists.

Non necessariamente essere titolare di una società offshore a Panama è sinonimo di illegalità (in certi casi sì, quando serve per coprire operazioni illecite, riciclaggio, eccetera). Il problema è però etico, specialmente quando coinvolge cariche pubbliche: perché dovrebbero spostare i loro patrimoni in un luogo dove non verranno intercettati dalla fiscalità del proprio paese?

Spagna, coinvolti la zia del re Felipe VI e il regista Almodóvar

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Pilar de Borbón, sorella dell’ex re di Spagna Juan Carlos e zia dell’attuale re Felipe VI, è stata la titolare di una società offshore a Panama fra il 1974 ed il 2014

Anche la Spagna è stata coinvolta nello scandalo: fra i nomi illustri spicca quello della infanta Pilar de Borbón, sorella di Juan Carlos (re di Spagna dal 1975 al 2014) e zia dell’attuale re Felipe VI. Altro nome illustre è quello del noto regista Almodovar.

Pilar de Borbón ha ammessodi essere stata titolare di una società offshore a Panama, attiva dal 1974 al 2014. La donna ha aggiunto di non aver mai ricevuto finanziamenti “fuori dal controllo delle autorità fiscali”.

Dal 1974 e per ben trent’anni, la sorella dell’ex re spagnolo è stata titolare di una società offshore (la stampa spagnola la sta chiamando “opaca”) con sede a Panama il cui nome era Delantera Financiera. Quello che molti giornali sottolineano è il momento in cui questa società viene a lei intestata: nel 1974, proprio quando il dittatore Franco, ormai gravemente malato, affida la guida dello stato a Juan Carlos per un periodo. L’anno dopo, dopo la morte di Franco, Juan Carlos diventerà il Re di Spagna. Anche la data di chiusura della società è quanto mai sorprendente: il 2 giugno del 2014, proprio il giorno in cui Juan Carlos abdicò (come raccontammo su El Itagnol).

In questa società la donna potrebbe aver versato le fortune derivate dall’attività del marito, l’assessore finanziario Acebo, oppure l’eredità ottenuta dal padre Juan de Borbon, morto nel 1993.

L’eredità dell’uomo fu di quasi 8 milioni di euro, secondo quanto stimò il giornale El Mundo, diviso fra i vari figli (fra cui l’ex Re). Il fatto che la società sia stata chiusa proprio all’indomani dell’abdicazione di Juan Carlos potrebbe esser legata a una volontà di pulire l’immagine della casa Borbone prima dell’investitura del nuovo monarca Felipe VI.

Come scrive il giornale El Español: “la dissoluzione di questa società in quel giorno potrebbe essere un evidente tentativo di evitare qualsiasi polemica posteriore sulla famiglia Borbone.”

Dal canto suo il regista spagnolo Pedro Almodóvar ha smentito di avere conti aperti presso lo stato centramericano, ed ha affermato che tutti i suoi conti sono in Spagna.

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