Barcellona, due notti di scontri nel quartiere Grácia dopo lo sgombero di una banca occupata

barcellona-MADRID. Barcellona ha vissuto ieri la sua seconda notte di scontri di piazza, nel quartiere Grácia (zona nord occidentale della capitale catalana). Gli incidenti sono cominciati nella notte fra il 23 e il 24 maggio scorsi, e sono stati piuttosto violenti: ci sono almeno 16 feriti fra i manifestanti, oltre a un auto incendiata e vetrine danneggiate.

Tutto è cominciato la mattina del 23 maggio, quando i Mossos d’Esquadra (la polizia catalana), hanno sgomberato con i blindati un edificio occupato dal 2011 da movimenti okupas. La banca, abbandonata da tempo, era stata ribattezzata Banco Expropiado de Gràcia. L’operazione della polizia ha fatto scattare la reazione dei movimenti della città, che si sono dati appuntamenti in piazza alle 20. Migliaia di persone hanno manifestato per le strade del quartiere. Alcuni manifestanti hanno iniziato a colpire sedi bancarie, ne è nato uno scontro con la polizia trasformatosi presto in violenti scontri con sassaiole.

La scorsa notte gli scontri si sono ripetuti, anche se in maniera meno violenta, sempre nel quartiere Gracia di Barcellona.

L’edificio occupato dai movimenti “antagonisti” della città, è anche al centro di una strana gestione da parte del precedente sindaco, che per calmare le acque aveva fatto in modo che il comune pagasse l’affitto dello stabile al proprietario. Dal primo gennaio 2016 però, la nuova sindaca della città, Ada Colau, ex leader dei movimenti “stop sfratti” di Barcellona, ha deciso di sospendere l’affitto dopo essersi consultata con il movimento okupa. La stessa Colau ha affermato che la vicenda è stata mal gestita dalle precedenti amministrazioni.

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