Niente “esteladas” alla finale della Coppa del Re in Spagna: proibite le bandiere indipendentiste catalane




La bandiera "estelada" della Catalogna: è un simbolo per gli indipendentisti catalani
La bandiera “estelada” della Catalogna: è un simbolo per gli indipendentisti catalani

aggiornamento del 20 maggio 2016: alla fine le bandiere potranno essere esibite: un tribunale di Madrid le permette affermando che “in nessun caso risulta provato che l’esibizione di queste bandiere possa incitare violenza o terrorismo”.

MADRID. Il 22 maggio prossimo a Madrid, presso lo stadio Vicente Calderón, si disputerà la finale della Copa del Rey (Coppa del Re), un torneo che vede confrontarsi le squadre più importanti del campionato spagnolo.

Quest’anno le squadre finaliste sono il Siviglia ed il Barcellona.

Il Prefetto di Madrid ha annunciato ieri, in una riunione di preparazione del dispositivo di sicurezza per quella giornata, che verrà impedita l’esibizione nello stadio delle bandiere conosciute come “estelada” . 

E’ la bandiera catalana indipendentista, caratterizzata da un triangolo blu e da una stella bianca.

La sua storia risale ai primi anni del XX secolo, ed il triangolo blu è un omaggio a Cuba e Porto Rico. A quel tempo infatti Cuba si era da poco resa indipendente dalla Spagna, e la bandiera rappresentava per i catalani la battaglia nazionalista per l’indipendenza.




La “estelada”: la bandiera degli indipendentisti catalani

bandiera catalogna
La bandiera ufficiale della Catalogna, regione della Spagna

La “estelada” non è la bandiera ufficiale della Catalogna (che non ha né la stella né il triangolo, bensì solo strisce orizzontali rosse e gialle), tuttavia viene esposta spesso sui balconi delle case catalane – laddove vi siano indipendentisti – e nelle manifestazioni per l’indipendenza.

Per evitare che le bandiere entrino nello stadio arrotolate o nascoste, verranno fatti controlli persona per persona.

La decisione è stata presa sulla base dell’articolo 2 della Ley de Deporte, che proibisce l’esibizione di “simboli, striscioni o emblemi che possano fomentare comportamenti violenti o terroristi”. E’ proprio il motivo di questa proibizione che ha fatto scattare la reazione indignata non solo degli indipendentisti ma anche di alcune autorità.

“Grave violazione del diritto di espressione per migliaia di catalani”: il presidente della regione Catalogna e la sindaca di Barcellona non andranno alla finale per protesta

Il presidente della Generalitat (il governo della regione Catalogna) Carles Puigdemont, e la sindaca di Barcellona, Ada Colau, hanno annunciato che non si recheranno alla finale di Copa del Rey per protesta contro questa decisione: si tratta, hanno affermato “di una grave violazione del diritto di espressione per migliaia di catalani”. Puigdemont, che guida un governo indipendentista dopo lo sblocco dello stallo politico nel passato mese di gennaio, ha aggiunto che la bandiera è “assolutamente legale e democratica”.

La bandiera repubblicana spagnola
Un’altra bandiera “non ufficiale” che provoca spesso dibattiti aspri in Spagna è la bandiera repubblicana, simbolo per molti movimenti della sinistra

Anche il Barcellona, la squadra di calcio, si è unito alle critiche contro la decisione manifestando il disaccordo più assoluto per la proibizione delle bandiere.

In Spagna le bandiere assumono spesso un forte significato simbolico e non è la prima volta che si creano vivaci dibattiti. Un’altra bandiera che periodicamente fa discutere in Spagna è quella repubblicana, rimasta in vigore negli anni della Repubblica spagnola e poi abolita durante il regime franchista (e mai ripristinata dopo il ritorno della democrazia). Viene sventolata in tutte le manifestazioni della sinistra e dei movimenti repubblicani.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid
Giornalista freelance, geologo, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól, collabora con diverse testate italiane. Vive in Spagna da anni.

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