Spagna, Rajoy prova a formare un governo quasi impossibile con Ciudadanos

Camion della RTVE (Radio TV di stato spagnola) davanti al Parlamento (24 giugno 2016)

Camion della RTVE (Radio TV di stato spagnola) davanti al Parlamento (24 giugno 2016)

Oggi, 30 agosto 2016, è la prima data politica importante dalle elezioni del 26 giugno scorso, in Spagna. Si vota infatti, nel Congreso dei Deputati di Madrid, per la fiducia al presidente del governo uscente Mariano Rajoy.

Il suo partito, il conservatore Partido Popular, è stato il più votato alle elezioni di fine giugno ma non ha ottenuto abbastanza deputati per avere la maggioranza in Parlamento. La novità delle ultime settimane è che ha stretto un accordo con il partito Ciudadanos, guidato da Albert Rivera, per formare governo. Il problema è che neanche con i voti di Ciudadanos verrà raggiunta la maggioranza. Tutti i pronostici parlano di un fallimento quasi certo della votazione di oggi. Questo non farà che avvicinare ciò che sembrava davvero impossibile due mesi fa: le terze elezioni in pochi mesi, le seconde elezioni generali anticipate.

Da parte dei socialisti, nonostante le serenate di PP e Ciudadanos, continuano ad arrivare soltanto “no” a un governo PP-Ciudadanos. Il PSOE voterà quindi no nella votazione di oggi, proprio come Unidos Podemos, la coalizione di sinistra formata da Podemos e Izquierda Unida.

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