I terremoti più forti che hanno colpito la Spagna dal 1300 ad oggi




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Pericolosità sismica della Spagna

In Spagna i terremoti sono molto meno frequenti che in Italia, Grecia, Balcani meridionali e Turchia, ed è un paese con sismicità più bassa rispetto alle aree del Mediterraneo orientale e dell’Algeria.

Tuttavia la sismicità è certamente più elevata di quanto non lo sia nei paesi del nord Europa, e la Spagna ha vissuto nella sua storia numerosi terremoti disastrosi.

Si verificano circa 2500 scosse all’anno, anche se solo poche di queste hanno magnitudo tali da essere avvertite dalla popolazione. Si verifica, in media, un sisma di magnitudo compresa fra 5.0 e 6.0 soltanto una volta ogni due anni (circa la metà rispetto all’Italia), ed uno di magnitudo superiore a 6.0 ancora più raramente. Inoltre i terremoti di magnitudo superiore a 6.0 hanno spesso ipocentro profondo ed epicentro al largo della costa, il ché riduce gli effetti sul territorio.

I terremoti più forti, che hanno causato migliaia di vittime in passato, si concentrano nelle regioni meridionali ed orientali. La regione più colpita è stata l’Andalusia, ma anche la Comunidad Valenciana ha un’elevata sismicità. Le province “peggiori”: Granada ed Alicante.

Gli ultimi eventi disastrosi con molte vittime ci sono stati alla fine del 1800, ma proprio questo dovrebbe spingere a prepararsi a futuri eventi molto pericolosi, che seppur poco frequenti, prima o poi inevitabilmente torneranno a verificarsi.




I terremoti più forti avvenuti in Spagna dal 1300 ad oggi

Dati dell’ING (Istituto Geografico Nazionale di Spagna) e da altre fonti scientifiche. Da sottolineare che le informazioni che abbiamo sui sismi dei secoli più lontani sono a volte confuse, specie quelle sul numero di vittime, visto che si riferiscono a poche testimonianze arrivate fino ai giorni nostri e visto anche che a quel tempo non c’era un sistema organizzato di protezione civile. I dati della magnitudo sono invece ricostruzioni, perché a quel tempo non esistevano sismografi.

 

  • 18 dicembre 1396. Tavernes de la Valldigna (al sud di Valencia). Sisma di magnitudo 6.5, gravissimi danni (IX grado scala Mercalli). Non si conosce il numero delle vittime ma è stato probabilmente il terremoto più forte degli ultimi secoli nella provincia di Valencia.

 

  • 2 febbraio 1428. Queralbs (Pirenei catalani). Distruzione della città di Queralbs: più di 800 morti (stime parlano di oltre mille). A Barcellona, distante 130 km dall’epicentro, il sisma viene avvertito con forza causando danni agli edifici più vecchi. Molte vittime anche nelle chiese, crollate proprio durante la messa mattutina.

 

  • 24 aprile 1431. Sisma di magnitudo 6.7 al sud di Granada (Andalusia). Il sisma causa gravi danni all’Alhambra. Il terremoto colpì particolarmente l’area di Atarfe.

 

  • 5 aprile 1504. Carmona (Siviglia). Un sisma di magnitudo 6.8 causa la distruzione di Carmona ed almeno cento vittime.

 

  • 9 novembre 1518. Vera (Almeria, in Andalusia). Centinaia di vittime per un terremoto che provoca la distruzione di Vera e gravi danni a Mojacar.

 

  • 22 settembre 1522. Terremoto di Almeria (Andalusia), magnitudo 6.5. Epicentro nel mar di Alboran. Causò almeno 2500 morti e il crollo della maggior parte degli edifici di Almeria e Ugijar. È uno dei terremoti più disastrosi della storia di Spagna.

 

  • 30 settembre 1531. Il terremoto di Baza (Granada, in Andalusia) è l’ennesimo evento catastrofico che colpisce la Spagna nel giro di pochi anni nel XVI secolo. Muoiono almeno 400 persone per i crolli a Baza.

 

  • 19 giugno 1644. Muro de Alcoy (Alicante, Valencia). 22 morti e pesanti danni.

 

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  • 9 ottobre 1680. Alhaurìn el Grande (Malaga, in Andalusia). Almeno 70 morti per un sisma di magnitudo 6.8. Pesanti danni a Malaga.

 

  • 23 marzo 1748. Montesa (Valencia). Sisma di magnitudo 6.2. Decine di vittime per i crolli.

 



  • 1 novembre 1755. Il conosciuto terremoto di Lisbona (M:8.5) con epicentro al largo della costa portoghese (capo san Vicente), ebbe un grande risentimento anche nel sud della Spagna, dove arrivò anche l’onda di tsunami. Le vittime del terremoto in Spagna, Portogallo, e attuale Marocco, furono decine di migliaia. In Spagna i morti – secondo uno studio dell’IGN- furono 1275, concentrati nelle province di Huelva, Cadice e Siviglia (Andalusia)

 

Nell’Ottocento una serie di terremoti devastanti causano migliaia di morti

 

  • 13 gennaio 1804. Terremoto di magnitudo 6.7 con epicentro nel Mare di Alboràn. Pesanti danni a Motril (Granada, Andalusia), che viene distrutta quasi del tutto. Si contano 2 vittime.

 

  • 25 agosto 1804. Dalias (Almeria, Andalusia). Terremoto di magnitudo 6.4. Oltre 400 morti e gravi danni a Dalìas, Berja e Roquetas.

 

  • 27 ottobre 1806. Pinos Puente (Granada, Andalusia). Magnitudo 5.3, 13 morti, migliaia di case distrutte e lesionate.

 

  • 21 marzo 1829. Il terremoto di Torrevieja (Alicante, Valencia), uno dei peggiori della storia recente della Spagna. Magnitudo 6.6, le vittime furono 389. Torrevieja e Guardamar  devono essere ricostruite interamente.

 

  • 25 dicembre 1884. Il terremoto di Natale del 1884 è l’ultimo evento catastrofico che ha colpito il sud della Spagna in tempi recenti. Il sisma, con epicentro Arenas del Rey (Granada, in Andalusia), ed ipocentro a 40-50 km di profondità, ebbe magnitudo 6.5. Ci furono oltre mille vittime (bilancio incerto).

Nel XX secolo gli unici terremoti che hanno causato vittime in Spagna sono quelli del 1956 e 1969

 

  • 19 aprile 1956. Un sisma di magnitudo 5.0 causa 11 vittime fra Albolote e Atarfe (Granada). I due centri abitati vengono devastati dalla scossa. Panico a Granada. 

 

  • 28 febbraio 1969. Un forte trerremoto di magnitudo 7.8 a SW di Cabo San Vicente (Portogallo), causa danni anche in Spagna: la provincia di Huelva (Andalusia), a centinaia di chilometri dall’epicentro, fu la zona più colpita e ci furono alcuni decessi per infarto.

Il terremoto di Lorca dell’11 maggio 2011

 

  • 11 maggio 2011. il terremoto di Lorca (Murcia), di magnitudo 5.1 e profondità solo 2 km, causa danni nella città di Lorca. Muoiono 9 persone, soprattutto per il crollo di cornicioni e per il collasso di un edificio.

 



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Lorenzo Pasqualini

Madrid
Giornalista freelance, geologo, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól, collabora con diverse testate italiane. Vive in Spagna da anni.

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