Spagna, arrestata per un tweet sul gerarca franchista Carrero Blanco: l’ultima follia della giustizia spagnola

Il dittatore spagnolo Francisco Franco (sinistra) stringe la mano a Carrero Blanco (destra) (1969)

MADRID. Una ragazza di 21 anni, studentessa presso l’università di Murcia, è stata condannata ad un anno di carcere per un tweet ironico sulla morte di Carrero Blanco, il gerarca della dittatura franchista che morì nel 1973 in un attentato dell’ETA a Madrid, quando ancora vigeva la dittatura militare.

La ragazza aveva scritto una serie di tweet ironici su quell’attentato.

I tweet ironizzavano in particolare sul dato più conosciuto di quell’attacco dinamitardo, il fatto che l’esplosione fu talmente forte da scaraventare la macchina del gerarca a diverse decine di metri di altezza, in pieno centro a Madrid.

L’accusa che viene imputata alla studentessa è quella di “umiliazione di vittime del terrorismo”.

L’ETA in Spagna ha compiuto centinaia di attentati ed omicidi nei decenni in cui è stata attiva. Nata quando la dittatura franchista era ancora in corso, ha continuato la sua attività armata fino al 2011. La sua prima fase di attività avvenne però quando la dittatura era ancora in corso: un regime militare che proibiva l’uso delle lingue locali ed esercitava un rigido controllo poliziesco.

I tweet della studentessa sono stati considerati “una umiliazione delle vittime del terrorismo”.

L’articolo con i tweet della studentessa tradotti in italiano 

La condanna sta facendo discutere molto in Spagna, per vari motivi. Il principale riguarda la libertà di espressione in Internet e sui Social Network. Quanto devono essere regolamentati e come devono essere soggetti alla legge i post e i testi pubblicati sulle reti sociali? Bisogna ricordare che in Spagna dal luglio 2015 vige la “ley mordaza”, che ha portato a molti casi di condanna per post o tweet giudicati penalmente perseguibili, su Internet.

Il secondo motivo, più complesso, riguarda lo strano rapporto della Spagna con il suo passato franchista. Per certi versi ancora un taboo.

Certo che finire in prigione per un tweet, e per di più per un’ironia (per quanto di mal gusto possa essere considerata) che colpisce un personaggio chiave della dittatura militare franchista in Spagna, fa riflettere.

Qui la notizia sul giornale spagnolo “eldiario.es”

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Lorenzo Pasqualini

Madrid
Giornalista freelance, geologo, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól, collabora con diverse testate italiane. Vive in Spagna da anni.

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