Spagna, Rajoy in Tribunale per il caso Gürtel: è il primo presidente spagnolo in carica a testimoniare in un processo

Il presidente del Governo spagnolo, Mariano Rajoy, ha testimoniato in tribunale sul caso Gürtel, il più grande scandalo di corruzione che abbia mai interessato un partito politico in Spagna



rajoy spagna

Giornali e tv spagnole hanno trasmesso la dichiarazione di Rajoy in diretta

MADRID. Il presidente del consiglio spagnolo, Mariano Rajoy, si è recato questa mattina presso l’Audiencia Nacional, tribunale con competenza nazionale con sede a Madrid, per dichiarare come testimone nell’ambito del caso Gürtel, una delle indagini giudiziarie più importanti degli ultimi dieci anni in Spagna.

Non era mai successo nei 40 anni dal ristabilimento della democrazia in Spagna, che un presidente di Governo in carica entrasse in un processo come testimone.

Rajoy era chiamato a spiegare in tribunale le motivazioni di una frase da lui pronunciata 8 anni e mezzo fa, nella quale affermava che il caso Gürtel non era una macchinazione del Partido Popular (PP) bensì “contro il Partido Popular”.

È la prima volta nella storia della democrazia spagnola che un presidente di Governo in carica testimonia in un processo

A quel tempo, quando Rajoy pronunciò quella frase, il caso Gürtel era esploso da poco, inghiottendo il partito della destra spagnola in un vortice di pesanti accuse. Le indagini sul caso Gürtel infatti, misero in luce una enorme rete di corruzione vincolata al PP, attiva in modo particolare a Valencia e Madrid.

Il caso Gürtel: il maggior caso di corruzione che abbia mai investito il Partido Popular

gurtel spagnaUna sorta di Tangentopoli spagnola, che coinvolge nomi eccellenti del partito che governa la Spagna dal 2011 e che ha governato Madrid per oltre 20 anni (anche se ci sono differenze con la Tangentopoli italiana del 1992). Il maggior caso di corruzione che abbia mai investito il PP.

Il “leader” di questa enorme “trama”, così viene chiamato in Spagna l’intreccio fra potere politico e finanziario (un intreccio, una “ragnatela”), era Francisco Correa, un imprenditore spagnolo arrestato nel 2009 per una lunga serie di reati, e rilasciato nel 2012 dopo pagamento di una sostanziosa cauzione.

È proprio al suo nome che si deve l’appellativo “Gürtel”: “correa” in spagnolo significa infatti “cintura”, che a sua volta in tedesco viene chiamata “gürtel”. È il nome scelto dalla polizia per etichettare il caso.



Lo scandalo Gürtel scoppiò nel 2007, quando un ex consigliere del PP che aveva lavorato per Francisco Correa, consegno ai Pubblici Ministeri del dipartimento anti-corruzione dei nastri con 18 ore di registrazioni.

Le chiavi del caso Gurtel: lo speciale de El País (in spagnolo)

Da lì si sviluppò una indagine giudiziaria enorme, che ha raccolte una tal quantità di prove da far definire il “caso Gürtel” la più grande rete di corruzione vincolata ad un partito politico che la Spagna abbia mai conosciuto dal ristabilimento della democrazia. In sostanza, una sorta di Tangentopoli spagnola.

Una Tangentopoli spagnola: con delle differenze

Le differenze dalla Tangentopoli italiana, la gigantesca rete di corruzione ed intreccio fra politica ed economia emersa nel 1992 grazie al lavoro del pool “mani Pulite”, riguardano soprattutto l’appartenenza politica dei corrotti. In Italia, il sistema Tangentopoli mise in evidenza un sistema di corruzione che investiva quasi tutte le forze politiche, dalla Democrazia Cristiana ai Socialisti, mentre in Spagna la ragnatela di corruzione investe un partito ben preciso: il Partido Popular.

Che non è solo un partito di centro-destra integrato nel gruppo dei popolari europei, ma anche, va ricordato, il principale erede (democratico) della destra franchista.

Rajoy in tribunale: “la mia responsabilità è politica, non contabile”

Tornando alla deposizione di Mariano Rajoy presso il tribunale di Madrid, avvenuta nella mattina del 26 luglio 2017, l’attuale presidente del Governo spagnolo ha affermato di non avere responsabilità sulla gestione dei conti del partito. “Le mie responsabilità sono politiche, non contabili”, ha affermato. Il presidente ha quindi scaricato tutte le responsabilità sull’ex tesoriere del partito, Álvaro Lapuerta.

Rajoy davanti ai giudici: ecco cosa ha detto (eldiario.es). Articolo in spagnolo




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Lorenzo Pasqualini

Madrid
Giornalista freelance, geologo, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól, collabora con diverse testate italiane. Vive in Spagna da anni.

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