Bambini contesi fra Spagna e Italia, il caso di Juana Rivas occupa le cronache estive spagnole

Il caso di Juana Rivas e Francesco Arcuri e dei figli contesi fra Italia e Spagna è stata una delle notizie più discusse e più trattate da giornali e notiziari spagnoli nella rovente estate spagnola del 2017. Ecco un riassunto di quanto riportato su giornali spagnoli ed italiani su questo caso.




Il caso di Juana Rivas ha riempito i notiziari spagnoli nell’estate 2017, portando in TV e sulle prime pagine dei giornali un dramma familiare che coinvolge due minorenni. Un caso reso più complicato dalla diversa nazionalità dei genitori, spagnola lei, italiano lui.

La fuga della donna dall’Italia in compagnia dei due figli, la sentenza che la obbligava a riportare i figli in Italia, le accuse incrociate fra lei e l’ex compagno, l’intervento nella questione anche del premier Mariano Rajoy e di altri politici, le mobilitazioni femministe nel paese, hanno riempito i notiziari spagnoli per diverse settimane rendendo il caso Juana Rivas uno dei più dibattuti e mediatici degli ultimi anni.

Il caso Juana Rivas

arcuri rivasJuana Rivas, 36 anni, originaria di Granada, lasciava la Sardegna nel maggio del 2016 portando con sé i due figli minorenni.

La donna, che viveva nell’isola da alcuni anni, accusava il compagno italiano, Francesco Arcuri, genovese trapiantato in Sardegna, di violenze e maltrattamenti contro di lei.

Nel 2009, quando la coppia viveva a Granada, la donna aveva denunciato il compagno per maltrattamenti.

La sentenza del Juzgado de Violencia sobre la Mujer aveva confermato le accuse, ed Arcuri aveva accettato la sentenza affermando – secondo quanto riporta il giornale El Paìs – che lo faceva per poter continuare a vedere il figlio.

Le accuse di maltrattamento

Dopo circa quattro anni da quel processo, nel 2013, la coppia tornava ad unirsi, andando a vivere stavolta presso l’isola di San Pietro, in Sardegna (conosciuta per la nota località di Carloforte). Lì lavoravano insieme ad una attività di turismo rurale e concepivano un secondo figlio.

Nel maggio del 2016 però, Juana Rivas abbandonava l’isola con i due figli, trovando rifugio in Spagna. Una volta in Spagna denunciava di esser rimasta per anni nell’isola totalmente “isolata” e soggetta a nuovi maltrattamenti.

Immediatamente la battaglia della Rivas per ottenere il diritto a restare con i figli (altrimenti, per la legge, sottratti illegalmente al padre), veniva appoggiata da movimenti femministi e trovava ampio spazio su giornali e notiziari.

La nuova denuncia della Rivas

A luglio del 2016 Juana Rivas presentava una nuova denuncia per violenze, presso la Guardia Civil spagnola, contro l’ex compagno.

Una denuncia che arrivava ai tribunali italiani solo un anno dopo, per ritardi nella traduzione. Queste nuove violenze e maltrattamenti sarebbero state inflitte durante il periodo passato nell’isola di Carloforte.

Rivas lanciava anche una campagna di raccolta firme affinché la giustizia spagnola non permettesse ai padri maltrattatori di entrare in contatto con i figli, ed arrivava a raccogliere oltre 150.000 firme.

Francesco Arcuri: “accuse inventate”

Tutte le accuse di maltrattamento fatte da Juana Rivas venivano respinte da Francesco Arcuri, che veniva anche intervistato da alcuni giornali spagnoli e dalla Tv spagnola. 

Juana vs Francesco: le due versioni della coppia italo-spagnola

In tutte le interviste respingeva le accuse, affermando anche di aver accettato la sentenza del 2009 soltanto per poter continuare a vedere i figli. Inoltre raccontava versioni del tutto opposte di Juana Rivas sul loro periodo di vita in comune. Il problema: a chi credere?

La giustizia spagnola impone la consegna dei figli al padre

Nel frattempo però, Arcuri, che ha sempre negato le violenze ed i maltrattamenti, reclamava i figli.

Sia la giustizia spagnola che quella italiana imponevano a Juana Rivas la consegna immediata dei figli al padre, in Italia. Il motivo: la violazione della Convenzione dell’Aja in tema di minori (da lei sottratti al padre senza il suo consenso).

I video della TV spagnola con le interviste a Francesco Arcuri e le mobilitazioni a favore di Juana Rivas

Il 26 luglio del 2017 Juana Rivas, a cui era stata imposta la consegna dei figli al padre, è diventata irreperibile. Dopo diverse settimane in cui Juana Rivas ed i suoi figli erano irreperibili, l’8 agosto veniva emanato un ordine di cattura per la donna, che non si era presentata in Tribunale quel giorno nell’ambito del processo.

La fuga di Juana Rivas: un mese nascosta insieme ai figli

Nel mese di agosto si sono intensificate le mobilitazioni a favore della donna, anche con l’utilizzo dei social network dove è diventato molto popolare l’hashtag #JuanaEstáEnMiCasa.

D’altro canto ci sono state in Spagna anche prese di posizioni a favore dell’ex compagno, a favore della custodia condivisa.

Altre posizioni hanno messo in dubbio la posizione di vittima della donna (accuse spedite al mittente da un articolo come questo, che punta il dito invece sulla giustizia quasi interamente “al maschile” della Spagna).

Il 22 agosto Juana Rivas si è consegnata alla polizia. Arrestata, è stata rimessa in libertà provvisoria poco dopo.

 

I figli tornano in Italia a fine agosto 2017

Il 28 agosto, dopo l’ultimatum della giustizia spagnola, Juana Rivas riconsegnava i due figli al padre, il quale ripartiva con loro per la Sardegna. Era dal maggio del 2016 che i due bambini non tornavano nell’isola italiana.

Pochi giorni dopo, la Fiscalía de Granada ritirava il ricorso nel quale veniva chiesto l’arresto della donna, rimasta fin dal 26 agosto in libertà provvisoria.

Il dramma familiare diventa caso mediatico: le prese di posizione della politica spagnola

Il caso di Juana Rivas è stato così presente sui mass media spagnoli che anche la politica ha finito per intervenire. Il presidente del Governo, Mariano Rajoy, ha affermato – nei primi giorni della fuga di Rivas – che “bisogna mettersi nei panni della madre”. D’altro canto il portavoce del Governo affermava che “bisogna rispettare lo stato di diritto”. La presidenta del governo regionale dell’Andalusia, Susana Diaz, ha offerto assistenza legale alla donna fin dal primo giorno della sua fuga.

Arcuri denuncia i giornalisti e la legislazione spagnola in tema di violenza contro le donne

Ed ora? Il caso va avanti. Francesco Arcuri ha denunciato per diffamazione alcuni giornalisti e politici spagnoli per averlo, secondo quanto lui afferma, diffamato su giornali e social network.

Nelle settimane passate la stampa spagnola ha sostanzialmente difeso la tesi di Juana Rivas, di essere stata vittima di maltrattamenti.

Francesco Arcuri ha anche denunciato, attraverso i suoi legali, la Ley de Violencia de Genero, la legislazione spagnola in materia di violenza contro le donne.

Secondo i legali di Arcuri “viola i diritti di tutti gli uomini che vivono in Spagna, fra i quali anche diversi cittadini italiani”.

Dall’altra parte Juana Rivas chiede aiuto alla giustizia spagnola in quanto rifiuta di tornare in Italia, dove avrebbe diritto all’affidamento condiviso dei figli.

La notizia sulla stampa italiana

http://www.lastampa.it/2017/08/29/esteri/la-spagnola-in-fuga-si-arrende-i-figli-di-francesco-tornano-in-italia-yFiFZCDcLRVlBDbbXBdmJI/pagina.html

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/08/23/bimbi_contesi_tra_spagna_e_sardegna_juana_rivas_in_tribunale_ma_n-68-636528.html

Bambini contesi, Francesco e Juana dividono la Spagna

Il Tribunal Constitutional di Madrid ha rigettato il ricorso della donna che non vuole consegnare i figli al padre italiano, favorevole all’affidamento condiviso

La notizia sulla stampa spagnola

Juana Rivas

El juez ha ordenado a Arcuri que lleve a los hijos al hotel donde se hospeda la madre, con la que pasarán las próximas 24 horas El auto judicial también reclama a las televisiones que protejan los derechos de los menores La mujer denunció por violencia de género a su exmarido antes de fugarse con las menores de siete y cinco años Cuando hay menores y violencia de género por medio, las instituciones del Estado deben mostrar más diligencia y sensibilidad.

http://www.eldiario.es/temas/juana_rivas/?page=1

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