Catalogna, occupati i seggi elettorali nella notte: conto alla rovescia per l’1-O [DIRETTA]




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Centinaia di persone hanno passato la notte fra il 29 ed il 30 settembre in scuole e centri civici della Catalogna per garantire l’apertura dei seggi elettorali. L’apertura dei seggi, lo ricordiamo, è stata vietata dalla giustizia spagnola perché il referendum dell’1 ottobre è stato considerato “illegale”.

Molte di queste persone sono genitori che hanno occupato le scuole dei propri figli nel pomeriggio di ieri, passando lì la notte.

Le occupazioni sono state giustificate in modo ingegnoso, come “feste di inizio anno scolastico” o “pigiama party”, e sono state bandite bandiere indipendentiste e simboli politici.

L’obiettivo è quello di presidiare i seggi elettorali e garantirne l’apertura, per impedire che la polizia li chiuda e ponga i sigilli, come ordinato dal Tribunale Superiore di Giustizia della Catalogna.

Le occupazioni dei seggi elettorali: un modo per impedirne la chiusura domenica mattina

Il capo dei Mossos d’Esquadra, Trapero, ha però ordinato ieri pomeriggio agli agenti di sgomberare i centri alle 6.00 di mattina di domenica 1 ottobre. Trapero ha aggiunto, nella dichiarazione fatta ieri pomeriggio, che gli sgomberi e la chiusura dei seggi dovrà avvenire “senza l’uso della violenza”.

Di fronte alla presenza di genitori e figli nelle scuole della Catalogna, il leader del partito politico Ciudadanos, Albert Rivera, ha affermato che chiederà alla Procura relativa ai diritti dei Minori di prendere misure “contro quelli che usano i bambini” per difendere il referendum di domenica.

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Conto alla rovescia per l’1 ottobre

Dura anche una parte della stampa spagnola: il quotidiano El Paìs, uno dei maggiori giornali del paese, titola, nella sua edizione cartacea di oggi 30 settembre: “il Governo catalano lancia la popolazione contro lo Stato“, mentre sull’edizione online scrive: “il Governo catalano si fa scudo con la popolazione nella fase finale prima del referendum”.

Ieri sera una grande manifestazione ha riempito la avenida Maria Cristina di Barcellona per il “sì” al referendum.

Intanto, come abbiamo raccontato nella DIRETTA sulla situazione in Catalogna, nella notte c’è stato un episodio preoccupante davanti un seggio elettorale nella località di Manlleu.

Spari davanti a un seggio occupato, spazio aereo chiuso su Barcellona e tensione alle stelle

Tre persone che si trovavano fuori un seggio elettorale occupato in vista del referendum (illegale) dell’1 ottobre, sono state raggiunte dagli spari di un fucile ad aria compressa nella località di Manlleu, risultando leggermente ferite.

La notizia non ha avuto particolare seguito sui giornali spagnoli, mentre giornali italiani, come ad esempio la repubblica, la riportano come prima notizia del giorno in questa mattinata del 30 settembre 2017.

Da oggi lo spazio aereo su Barcellona è stato chiuso, ed alcuni grandi magazzini della città catalana, la seconda città per grandezza, in Spagna, hanno annunciato che resteranno chiusi domani.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid
Giornalista freelance, geologo, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól, collabora con diverse testate italiane. Vive in Spagna da anni.

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