Roberto Saviano: “in Spagna manca una cultura dell’antimafia”

Roberto Saviano è in Spagna per presentare “La banda de los niños”. Intervistato da diversi giornali spagnoli sottolinea la sottovalutazione del fenomeno mafioso nel paese




Roberto Saviano è in Spagna in questi giorni per la presentazione dell’edizione spagnola del suo ultimo libro, “La paranza dei bambini”, che in spagnolo è stato tradotto con il titolo “La banda de los niños”.

Il giornalista napoletano è stato ospite il 12 settembre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, e sarà a Barcellona il 14 settembre.

A Madrid, a causa della grande affluenza di pubblico, l’Istituto Italiano di Cultura ha dovuto chiudere gli accessi, e centinaia di persone sono rimaste fuori dall’edificio senza poter entrare.

In occasione della visita di Saviano in Spagna, diversi giornali spagnoli lo hanno intervistato. Uno dei temi più delicati toccati dal giornalista è stato quello della presenza mafiosa in Spagna, un fenomeno ignorato dai mass media locali e di conseguenza non conosciuto dalla maggior parte della popolazione.



Saviano: “la Spagna è una zona franca per la mafia”

saviano spagna“La Spagna è una zona franca per la mafia”, è il titolo che danno alcuni giornali spagnoli, fra cui l’edizione in castigliano dell’Huffington Post ed il giornale El Confidencial, riportando una intervista effettuata dall’agenzia Efe al giornalista italiano.

“Gli spagnoli – afferma Saviano nell’intervista riportata da diversi giornali del paese – sono convinti che in Spagna la mafia non ci sia, che sia un problema dei russi, degli italiani…ma in realtà il tessuto economico spagnolo è completamente infettato”.

“La crisi economica – continua Saviano – è stata causata proprio da questo: dal riciclaggio di denaro”. Roberto Saviano promette di dimostrare questa tesi nei prossimi anni con nuovi libri ed approfondimenti.

“In Spagna non esiste il reato di associazione mafiosa”

L’autore ha anche affermato che il problema di una così massiccia presenza mafiosa in Spagna è dovuta al fatto che manca nel paese il reato di associazione mafiosa e che per questo si tratta di una vera e propria “zona franca per la mafia”.

Aggiunge che quando la magistratura scaverà a fondo nei fenomeni di riciclaggio di questi anni, si troverà di fronte una storia completamente diversa da quella raccontata finora.

Pochi giorni prima che queste interviste venissero pubblicate, il giornale spagnolo eldiario.es aveva criticato una intervista de El Paìs a Saviano, nella quale non si menzionava mai il fenomeno mafioso in Spagna.

Neanche l’inquietante vicenda del ragazzo italiano morto in una discoteca della Costa Brava ad agosto, un fatto forse vincolato con la mafia cecena proprio come Saviano ha affermato in un articolo pubblicato su L’Espresso. 

“in Catalogna nessun indipendentista menziona il problema della mafia”

Il 13 settembre eldiario.es ha pubblicato una intervista a Saviano in cui lo scrittore e giornalista si sofferma si questa realtà: “il problema della Spagna non è solo la Camorra, la Spagna è una piattaforma per tutti i tipi di mafia”.

E poi aggiunge: “una cosa che mi ha colpito del dibattuto che si sta avendo sull’indipendenza della Catalogna è che nessun catalano fa riferimento al fatto che questa regione è piena di capitale criminale. Nessun indipendentista ha detto ‘voglio separarmi per combattere meglio il problema del capitale mafioso‘. E neanche gli unionisti hanno argomentato che con un Governo centrale questo si potrebbe combattere in modo migliore”.




L’intervista a El Mundo

In altre interviste, per esempio quella al quotidiano El Mundo, Saviano si sofferma invece sul libro, e risponde alle domande del giornalista su alcuni aspetti della Camorra attuale, ben lontani dagli stereotipi  diffusi all’estero (ed anche in Italia) sulla figura del boss mafioso e della donna nelle famiglie camorriste.

In una lunga intervista pubblicata sul settimanale de El Pais a fine agosto, invece, Roberto Saviano si era soffermato sugli aspetti più dolorosi della sua scelta di pubblicare Gomorra e di convertirsi nel giornalista antimafia più famoso del mondo.

La lunga intervista al settimanale de El Paìs: ” a Napoli mi accusano di infangare l’immagine della città”

Nell’intervista (consultabile qui) parla dei suoi ultimi dieci anni di vita blindata con scorta, della preoccupazione per aver coinvolto in questo incubo anche la famiglia e gli amici, della nostalgia per Napoli, e denuncia chi in Italia lo accusa di danneggiare l’immagine della città partenopea, o di aver creato un business intorno alla realtà mafiosa.

La notizia sui giornali italiani

Roberto Saviano, ‘in Spagna non c’è cultura dell’antimafia – Cultura – ANSAMed

(ANSAmed) – MADRID, 12 SET – “Ogni paese ha la sua cassaforte di evasione fiscale e quella della Spagna è ad Andorra”. E’ quanto assicura Roberto Saviano in un’intervista oggi al quotidiano spagnolo ABC, in cui evidenzia che “in Spagna non esiste una cultura dell’antimafia”.

Saviano a El Pais: “C’è gente a Napoli che mi sputa addosso”

IL VIDEO PIU’ VISTO Si parla di apparizione prodigiosa a Ginestra degli Schiavoni, piccolo centro del Beneventano, dove i fedeli scorgono il volto di San Pio su un vecchio portone in legno di un’abitazione nel… Sarebbero caduti nel fango bollente, in una voragine profonda tre metri, che si è aperta mentre padre e madre stavano inseguendo il figlio: questa la prima ricostruzione della tragedia -…

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