Spagna e Portogallo, torna l’incubo incendi: manifestazioni in Galizia contro il Governo locale

Gli incendi fanno decine di vittime in Galizia, Asturie e Portogallo. Più di cento i roghi dichiarati dal fine settimana ad oggi, con migliaia di ettari in fumo. Il forte vento e le alte temperature causate dal passaggio ravvicinato dell’uragano Ophelia, insieme alla grave siccità che da mesi colpisce la Penisola iberica, oltre alla mano dolosa dei piromani, sono da ricercare fra le cause degli incendi




incendio spagnaMADRID. In Portogallo si contano già 31 morti a causa degli incendi che stanno colpendo il centro ed il nord del paese, mentre altre 4 vittime si registrano in Spagna, in Galizia.

Nel nord della Spagna centinaia di roghi, la maggior parte dei quali sono scoppiati durante lo scorso fine settimana, sono segnalati dalla Galizia alle Asturie, le due Comunità Autonome più colpite.

Le vittime in Spagna si sono avute nelle province di Pontevedra, Vigo e Ourense. Nelle scorse ore centinaia di persone sono state evacuate.

In fondo all’articolo gli aggiornamenti del 17 ottobre: manifestazioni in Galizia contro il Governo locale per la gestione degli incendi (AGGIORNAMENTO)

Centinaia di incendi dal Portogallo alle Asturie

Nelle Asturie, città come Oviedo e Gijon sono interessate da giorni dal fumo degli incendi, che oscura la luce del Sole.

Il comune di Gijon ha attivato un protocollo di pre-allerta per inquinamento dell’aria, a causa della presenza di fumo e particelle sottili. In certi comuni della Galizia e delle Asturie, il fumo è talmente denso da oscurare la luce del Sole e creare un’atmosfera notturna in pieno giorno, come dimostrato da alcuni video (il video qui sotto per esempio).


Secondo il presidente del Governo della Galizia, Alberto Núñez Feijóo, si tratta di una “attività incendiaria omicida e senza dubbio di natura dolosa“. 

In serata però, migliaia di persone sono scese in piazza in decine di città e centri della Galizia per manifestare proprio contro il Governo regionale, guidato dal Partido Popular. Secondo i manifestanti, convocati da piattaforme ambientaliste e dai partiti della sinistra, socialisti, e dal BNG (il partito autonomista gallego), l’ondata di incendi che ha causato 4 vittime è colpa della mancanza di prevenzione e delle politiche unicamente “produttiviste” del Governo locale.

Il fumo denso oscura la luce del Sole in molti comuni

Nelle Asturie bruciano i boschi intorno a Cangas del Narcea, in zone di alto valore naturalistico. Incendi anche in Cantabria.

Gli incendi continuano in queste ore nonostante le piogge che hanno cominciato a cadere, causate dal passaggio (a centinaia di km di distanza) dell’uragano Ophelia, il più grande ciclone extra-tropicale degli ultimi decenni in Europa.


Le cause degli incendi: siccità, vento forte, alte temperature e la mano dell’uomo

Proprio il passaggio di questo ciclone è fra le cause di questa ondata record di incendi, che arriva a quasi un mese dall’inizio dell’autunno, in pieno ottobre.

Da giorni infatti, il passaggio dell’uragano al largo delle coste portoghesi e galleghe, ha fatto risalire da sud masse d’aria calda, che hanno causato un aumento record delle temperature (ne abbiamo parlato qui).

Potrebbe interessarti. Uragano Ophelia, gli effetti in Spagna: temperature estive e forte vento

Inoltre, il passaggio del ciclone ha portato violenti raffiche di vento, che in Galizia ed Asturie hanno toccato i 100 km/h in questi ultimi giorni. Ed ancora, sono mesi che la Spagna vive una siccità record, la più pesante dagli anni ’90. Tutti questi fattori hanno aiutato la propagazione dei roghi.

Resta però da stabilire chi sia stato ad appiccare questi incendi, molto probabilmente tutti dolosi. Le autorità sono già al lavoro per rintracciare i responsabili.

[AGGIORNAMENTO] 17 ottobre, la pioggia aiuta a contenere gli incendi

Il 17 ottobre la situazione incendi continua ad essere drammatica in Portogallo e Spagna del nord, ma l’arrivo delle precipitazioni, specie in Galizia ed Asturie, sta aiutando a contenere gli enormi roghi. Alle 8 di questa mattina, in Spagna, ci sono sette aree con un livello di allerta 2, quindi elevato e con rischio per persone e cose.

Gli incendi peggiori sono localizzati nelle province di Ourense e Lugo. In totale ci sono ancora 27 incendi attivi, mentre una cinquantina sono stati controllati. Il totale delle vittime in Spagna e Portogallo è di 39, al momento. La scorsa estate, lo ricordiamo, un enorme incendio aveva colpito il Portogallo causando la morte di 64 persone. 

Manifestazioni in Galizia contro la gestione degli incendi : “fuoco, mai più”

incendi galiziaMigliaia di persone hanno manifestato la sera del 16 ottobre in decine di città e centri della Galizia, ma anche a Madrid e Barcellona, sotto lo slogan “Lume, nunca máis” (“fuoco, mai più”), per protestare contro la gestione del Governo regionale del PP in questa drammatica esplosione di incendi, la peggiore da decenni. Manifestazioni importanti ci sono state nei capoluoghi di provincia.

I manifestanti hanno protestato contro la mancanza di politiche di prevenzione da parte del Governo locale e contro la gestione del territorio: diffusione incontrollata dell’eucalipto, mancanza di campagne di prevenzione, mancanza di manutenzione delle aree rurali, gestione delle aree montane in un’ottica unicamente “produttivistica”.

Hanno aderito alle manifestazioni i partiti di opposizione della sinistra, il BNG gallego, movimenti della sinistra storica ed alcuni sindacati, come CCOO.

Su Twitter gli hashtag  #ArdeGalicia, #ArdeAsturias, #ArtePortugal

The following two tabs change content below.
El Itagnol è un sito con notizie di attualità, cultura e tanto altro dalla Spagna e dall'Italia

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*