Spagna, scende in piazza il popolo delle magliette bianche: “parliamo”

“Hablemos, Parlem”: con queste parole, che in spagnolo e catalano vogliono dire “parliamo”, è sceso in tutta la Spagna il popolo delle magliette bianche, senza nessuna bandiera nazionale o politica. Chiedono il dialogo fra le due parti


hablemos spagnaMADRID. A quasi una settimana dal 1°ottobre, e con lo scontro istituzionale fra Spagna e Catalogna ancora ai massimi livelli, sono scese in piazza in questo sabato 7 ottobre migliaia di persone per chiedere dialogo fra le due parti.

Era il popolo delle magliette bianche della piattaforma “Hablamos, Parlem” (“parliamo” in spagnolo e catalano) nata proprio in questi giorni per chiedere il dialogo fra le due parti.

Si tratta di una iniziativa cittadina nata sui social network, sotto l’hashtag #Parlem/ #Hablemos, ed è la grande novità di oggi, dopo giorni in cui a scendere in piazza erano soprattutto (fatta eccezione per i movimenti ed i partiti di sinistra a favore del dialogo) i due fronti opposti, quello degli indipendentisti, con la bandiera indipendentista “estelada” in mano, e quello dei nazionalisti spagnoli, a difesa dell’unità del paese e dello Stato di diritto.



“Parliamo”: il popolo delle magliette bianche scende in piazza per il dialogo

parlem?In un clima di crescente tensione, la nascita di questo movimento che chiede dialogo ed apertura dà qualche segno di speranza per una soluzione pacifica e senza troppi traumi al conflitto fra Madrid e Barcellona.

Una delle richieste della piattaforma “Parliamo” era proprio quella di scendere in piazza senza bandiere, semplicemente con una maglietta bianca. Il che non è poco in questi giorni in cui i palazzi delle città spagnole si riempiono di bandiere nazionali, ed in Catalogna spuntano come funghi i vessilli indipendentisti.

A Madrid manifestano a migliaia in plaza de Cibeles

A Madrid il popolo bianco ha manifestato in plaza de Cibeles, davanti il Municipio. Presenti alcune migliaia di persone.

madrid manifestazione
7 ottobre 2017. Manifestazione in plaza de Cibeles a Madrid a favore del dialogo fra indipendentisti e governo centrale

La manifestazione si è svolta in un clima pacifico e festoso, tranne quando alcuni manifestanti provenienti dalla vicina manifestazione nazionalista che si teneva in plaza de Colòn sono venuti in contatto con quella di Cibeles, e ci sono state alcune tensioni.

Anche a Barcellona manifesta il popolo del dialogo: “Parlem”

Il popolo delle magliette bianche è sceso in piazza anche a Barcellona, dove ha riempito la plaza de Sant Jaume e le vie limitrofe.

Presente alla manifestazione, dove erano assenti bandiere spagnole e catalane, anche il leader dei socialisti catalani, Miquel Iceta, e la sindaca di Barcellona Ada Colau. Qui la parole d’ordine era “Parlem”.

Concentrazioni di questa piattaforma per il dialogo ci sono state anche a Siviglia ed in altre città della Spagna.

Segui gli aggiornamenti sulla crisi fra Spagna e Catalogna [DIRETTA]

In piazza c’erano soprattutto i contrari all’indipendenza della Catalogna, ma favorevoli al dialogo ed al confronto. Criticavano il comportamento di chiusura e scontro di entrambe le parti, quella del Governo Rajoy e quella del Governo Puigdemont.

Oggi anche manifestazioni per l’unità di Spagna: 50.000 in plaza Colòn a Madrid

Allo stesso tempo, sempre oggi, sono scese in piazza a Madrid decine di migliaia di persone per difendere l’unità della Spagna, la Costituzione e lo Stato di diritto. Le mobilitazioni erano organizzate dalla Fondazione Denaes, che aveva già organizzato mobilitazioni una settimana fa. Spiccava, fra le adesioni a questa manifestazione, la presenza di tante sigle della galassia della destra spagnola, ma anche ad esempio il Foro de Guardia Civil.

Cinquantamila persone, secondo la polizia, hanno riempito plaza Colòn a Madrid, che si è riempita di bandiere spagnole e di slogan che si rifacevano all’unità del paese. In questa manifestazione “spagnolista” le parole d’ordine erano però più dure, e chiedevano la mano ferma dello Stato in una situazione di “estrema gravità” e di “attacco alla Costituzione”.



Un’idea nata dalla frustrazione di un gruppo di amici

7 ottobre 2017. La manifestazione per il dialogo a Barcellona

L’iniziativa delle magliette bianche è nata da un gruppo di amici che, lo scorso 2 ottobre, dopo i fatti drammatici del giorno prima, discutevano fra loro con rabbia e frustrazione sulla grave situazione creatasi, e sulla strada senza uscita imboccata dalle due parti (governo spagnolo da una parte e catalano dall’altra).

“Di fronte all’irresponsabilità di Rajoy e Puigdemont – raccontano a El Paìs gli organizzatori – abbiamo fatto un appello alla società civile”.

“L’appello all’uso del colore bianco – affermano gli organizzatori, fra cui c’è uno studente universitario di Madrid, meravigliato per l’enorme successo della convocazione – è dovuto al fatto che volevamo qualcosa di diverso, che attirasse l’attenzione; per evitare che ci fossero bandiere di partiti politici, o di altro tipo, vista la sovrabbondanza in questo momento”.

“E’ il colore che può riunirci a tutti, il colore della pace, della concordia e del foglio bianco, dal quale si può ricominciare”.



Le foto delle manifestazioni per il dialogo, a Madrid e Barcellona (7 ottobre 2017)

fonte delle immagini: gruppo Facebook Parlem/Hablemos

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Lorenzo Pasqualini

Madrid
Giornalista freelance, geologo, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól, collabora con diverse testate italiane. Vive in Spagna da anni.

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