La Catalogna va al voto in un clima inedito: ecco i partiti in campo alle elezioni

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alcuni dei partiti che si presentano alle elezioni catalane del 21 dicembre 2017

MADRID. Il tanto atteso 21 dicembre, o 21D, come lo chiamano in Spagna, è arrivato. Nel giorno del solstizio d’inverno, la Catalogna torna alle urne per le elezioni “autonomiche” anticipate.

Le ultime si erano tenute il 27 settembre del 2015 ed avevano messo in evidenza la spaccatura dell’elettorato fra due anime: quella indipendentista e quella contraria alla secessione dalla Spagna. Le elezioni di oggi serviranno a misurare la forza dell’indipendentismo, dopo un autunno rovente che ha segnato profondamente il paese.

Le elezioni regionali anticipate erano state convocate a fine ottobre, in seguito all’applicazione dell’articolo 155, nei giorni caldi dello scontro fra il governo Rajoy ed il governo indipendentista di Puigdemont.

Da allora, lo ricordiamo, lo scontro è stato “congelato” in attesa di questa data. Nel frattempo Puigdemont, da fine ottobre ex-presidente dell’esecutivo catalano, si è rifugiato a Bruxelles per non finire in prigione, mentre altri esponenti dell’indipendentismo si trovano ancora in carcere.



Un clima inedito: candidati in carcere e Puigdemont a Bruxelles

A queste elezioni, che si tengono eccezionalmente di giovedì (invece che di domenica) perché il 21 dicembre era la prima data utile, per legge, dal giorno in cui è stato applicato l’articolo 155, si presenteranno forze politiche con orientamenti politici ben diversi. Tuttavia, come già accaduto nel 2015, gli occhi saranno tutti puntati sulla somma dei voti ottenuti dal “blocco” indipendentista e da quello unionista (o costituzionalista), e dalla loro traduzioni in seggi nel Parlamento.

Secondo i sondaggi questi due grandi fronti si trovano testa a testa. Alcuni sondaggi danno addirittura il blocco “costituzionalista” in vantaggio. Inoltre i due partiti ERC (indipendentista) e Ciudadanos (unionista e favorevole alla mano dura contro l’indipendentismo) si contendono il posto di partito più votato.

I partiti e le formazioni del blocco indipendentista

Il blocco indipendentista è formato dalle seguenti formazioni:

Junts per Catalunya (JuntsxCat), una coalizione nata appositamente per questa consulta, e che vede al suo interno la presenza del Partido Demócrata Europeo Catalán (PDeCAT) e della storica formazione del centro-destra catalano Convergencia Democrática de Cataluña (CDC).

Il candidato di questa formazione sarà l’ex presidente (rimosso da Rajoy) Carles Puigdemont, che si trova a Bruxelles per evitare l’arresto.


ERC (Esquerra Republicana de Catalunya), storico partito nazionalista catalano, fondato nel 1931 e situato attualmente nel campo progressista (centro-sinistra).

A guidare il partito alle elezioni sarà Oriol Junqueras, ex vicepresidente dell’esecutivo di Puigdemont, ora in prigione in seguito ai fatti di settembre ed ottobre. ERC si presenterà insieme alla formazione Catalunya Sì.

 


CUP (Candidatura d’Unitat Popular), partito indipendentista della sinistra radicale anti-capitalista, ha appoggiato negli ultimi due anni il governo indipendentista di Puigdemont.

I militanti del partito hanno votato a maggioranza, a metà novembre, il “sì” alla partecipazione del partito alle elezioni del 21 dicembre, che ritengono però “illegittime”.

La CUP sarà guidata da Carles Riera.

I partiti del blocco unionista (contrario all’indipendenza)

Ciudadanos (Cs). Nato nel 2006 proprio in Catalogna, viene situato nello spettro politico del centro-destra, Durante le settimane di alta tensione di settembre ed ottobre 2017, è stato il partito che ha maggiormente insistito per l’applicazione dell’articolo 155 e per la mano dura contro l’indipendentismo. La candidata leader in Catalogna è Ines Arrimadas.


Catalunya en Comú En Comú Podem. Sono i partiti della sinistra radicale catalana vicini a Podemos e ad Izquierda Unida nazionali, e si presenteranno insieme, uniti anche con altre sigle ecologiste e della sinistra di Barcellona, appoggiati dalla sindaca Ada Colau.

Il candidato è Xavier Domènech.

La posizione è di apertura a un confronto con le forze secessioniste ma contraria all’indipendenza (con sfumature interne).


Il Partido de los Socialistas de Cataluña (PSC) è il partito dei socialisti catalani, vincolato con il PSOE nazionale ma con posizioni più morbide verso gli indipendentisti, aperto al dialogo.

Il suo leader è Miquel Iceta.

 


Il Partido Popular de Cataluña, “filiale” catalana del PP nazionale, con candidato leader Xavier García Albiol.

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