Gennaio e marzo 1938, Barcellona non dimentica i bombardamenti dell’aviazione italiana

bombe barcellona
Barcellona sotto bombardamento il 17 marzo, in una foto dell’Aviazione Legionaria delle Baleari (Aeronautica Italiana – pubblico dominio)

Il 1938 fu per Barcellona un anno terribile, di bombardamenti, morte e distruzione.

In una Spagna devastata dalla guerra civile, con il fronte di guerra sempre più vicino, la città divenne obiettivo prioritario dell’aviazione italiana e tedesca al servizio di Franco. Barcellona era diventata inoltre, dal novembre 1937, la capitale della Spagna repubblicana: qui si trovava il governo repubblicano di Juan Negrín. Era quindi un obiettivo molto importante per le truppe franchiste.

Nel 1938 si verificarono almeno 385 incursioni aeree sulla città, che causarono quasi tremila vittime. A questi bombardamenti partecipò ampiamente l’aviazione fascista italiana. 

Gennaio e marzo 1938: devastazione e morte su Barcellona

I bombardamenti che causarono maggior devastazione e maggior numero di morti furono quelli del 30 gennaio 1938 e, ancor peggiori, quelli del periodo fra il 16 ed il 18 marzo 1938. In questi giorni si verificarono alcuni degli eventi più sanguinosi e devastanti, ancora impressi nella memoria della città. È il caso ad esempio della bomba che esplose vicino al cinema Coliseum a marzo, la bomba che uccise 42 bambini nascosti in un rifugio presso la chiesa di Sant Felip Neri, il 30 gennaio 1938, o la distruzione della scuola Escola del Mar, avvenuta l’8 gennaio.

I bombardamenti italiani su Barcellona nella tragica giornata del 30 gennaio colpirono anche altre aree della città. I bombardieri Savoia-Marchetti S.M. 79 mandati da Mussolini martellarono di bombe il centro storico, il porto e la zona di Barceloneta, che venne rasa al suolo. La seconda ondata di bombe martellò nuovamente le stesse zone. Alla fine si contarono 216 morti e 87 edifici distrutti.

Nel 2018 una serie di iniziative per ricordare

I bombardamenti italiani in supporto del bando nazionalista spagnolo, avvennero a più riprese in quel terribile anno. Un nuovo periodo di bombe fu quello di metà marzo, fra il 16 ed il 18: in quel periodo, ricordato come il peggiore in assoluto, l’aviazione fascista usò una nuova tecnica per stremare la città, il bombardamento a tappeto. Il bilancio di questi tre giorni fu terribile, con oltre mille vittime, migliaia di feriti e una enorme devastazione della città.

Proprio per commemorare 80 anni dai grandi bombardamenti su Barcellona, il comune ha organizzato una serie di iniziative che inizieranno a fine febbraio, sotto il nome “Memoria de la destrucciò”.

Potrebbe interessarti. L’inaugurazione a Madrid di un monumento alle Brigate Internazionali

The following two tabs change content below.
El Itagnol è un sito di notizie di attualità, cultura e tanto altro dalla Spagna e dall'Italia

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.