Rimozione della croce franchista, proteste a Callosa del Segura

croce franchista
La rimozione della croce eretta durante il franchismo a Callosa del Segura (Comunità Valenciana)

All’alba del 29 gennaio è stata rimossa, presso Callosa del Segura, municipio della Comunità Valenciana, una croce di pietra situata davanti alla cattedrale, innalzata nei primi anni della dittatura franchista.

Si tratta di una croce di pietra innalzata in memoria di circa 80 abitanti della cittadina, morti durante la guerra civile nel bando nazionalista.

La rimozione avviene nel rispetto della legge per la Memoria Storica, che ha come obiettivo l’eliminazione dei simboli franchisti ancora diffusi in Spagna.

La rimozione del monumento, ha attirato forti proteste da parte del Partido Popular locale ma anche da parte di associazioni cittadine e della destra neofascista. Il PP ha criticato la misura affermando che l’attuale amministrazione di sinistra dovrebbe dedicarsi a problemi più urgenti e seri, e non a togliere croci storiche dalle piazze del paese.

Due tentativi di rimozione falliti per le proteste

La croce, la cui rimozione avviene nel rispetto della Ley de Memoria Historica, doveva essere rimossa già da anni, ma l’opposizione locale da parte di gruppi di estrema destra aveva costretto ad un rinvio.

Questa volta, la croce è stata rimossa. I lavori sono avvenuti all’alba del 29 gennaio, protetti da un gran dispiegamento di forze dell’ordine. Durante la rimozione del monumento franchista ci sono stati anche alcuni momenti di tensione: due persone appartenenti ad un gruppo falangista sono state arrestate per aver lanciato petardi contro gli agenti. Nella piazza, durante i lavori di rimozione, da una parte protestavano i difensori della croce, dall’altra alcuni manifestanti repubblicani intonavano slogan a favore della repubblica.

La croce rimossa all’alba con un gran dispiegamento di polizia

La rimozione è stata voluta dall’attuale sindaco della località di Callosa del Segura, del Partito Socialista, che governa con una maggioranza formata anche da Podemos ed Izquierda Unida. Per due volte erano falliti i tentativi di togliere il monumento per via dell’opposizione dei manifestanti. La terza volta, la rimozione ha avuto successo, anche grazie all’ampio dispiegamento di forze dell’ordine.

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A difesa della croce di pietra, eretta nel 1942 in omaggio a 80 abitanti di Callosa morti nel bando franchista, si era formata anche una piattaforma cittadina, che per quattrocento giorni ha fatto turni per vigilare sul monumento, organizzando anche delle messe.

La difesa della croce franchista era diventata la scusa, per movimento neofascisti e falangisti spagnoli, per manifestare nella cittadina valenziana con cori e slogan che si rifacevano al passato dittatoriale.

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La Asociación Española de Abogados Cristianos ha annunciato che presenterà una denuncia contro il sindaco di Callosa de Segura per la rimozione della croce. L’amministrazione di sinistra viene accusata di rimuovere simboli cristiani come sfregio alla religione.

Spagna, problemi di memoria

Il problema che vive la Spagna moderna con la sua memoria, quella della guerra civile e quella del passato dittatoriale, è che i monumenti e le targhe disseminate per il paese hanno da sempre ricordato soltanto il bando vincitore, quello franchista. Quasi impossibile trovare riconoscimenti al bando repubblicano.

Inoltre si tratta di monumenti eretti durante il regime franchista, che spesso inneggiano a quel passato buio. Un caso unico in Europa, dove invece la memoria è tutta rivolta ai valori dell’antifascismo ed al rifiuto della barbarie delle dittature. Basti pensare all’Italia, alla Francia ed anche al Portogallo, che pur avendo avuto una storia simile a quella spagnola è piena di monumenti dedicati alla Liberazione dal regime fascista, avvenuta il 25 aprile del 1974.

La legge di memoria storica, “boicottata” dal Partido Popular

Negli anni Duemila, il PSOE ha approvato una legge di memoria storica che interviene su questa grave mancanza, puntando alla rimozione dei monumenti, dei simboli franchisti ed anche della presenza fascista nella toponomastica delle città. Ma ancora in molte località questa legge non è stata applicata, o lo è stata solo parzialmente. Da quando il PP è tornato al governo, nel 2011, la sua applicazione è stata deficitaria, anche per il taglio dei fondi.

Video: il momento della rimozione della croce franchista

Il video-montaggio di Hazte Oir, associazione di estrema destra spagnola.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid
Giornalista freelance, geologo, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól, collabora con diverse testate italiane. Vive in Spagna da anni.

1 Commento

  1. Soy ciudadana española de Callosa de Segura residente en Italia de 25 años,pruebo mucha indignación ver lo qué está pasando en mi pueblo…como ciertas personas se hacen pasar por democráticos y son capaces de dividir un pueblo con tanta represión y odio….eso no es respetó por los seres humanos. ..la cosa más importante!!!yo pido quién nos representa en nuestro Ayuntamiento es tener un pueblo Unido. No és el vuestro dilema!!!como en un país como Italia,Francia,Portugal,la República no ha podido eliminar en las plazas los símbolos de la historia de estos países y en España esto puede suceder. .es la cosa que me intristece….si esto es democracia? Yo lo entiendo por dictadores los que quieren distruir el recuerdo de los caídos por una guerra. …y sobre todo no respetar lo qué quiere tu pueblo su Cruz ….

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