Spagna, la pioggia di marzo fa riempire i bacini artificiali dopo la lunga siccità: ma non basta

Sono due settimane ormai che piove sulla Spagna. Una serie di perturbazioni, l’ultima delle quali – caratterizzata da maltempo molto intenso – è stata chiamata Felix, hanno rovesciato sulla penisola iberica abbondanti precipitazioni.

È una buona notizia dopo gli ultimi anni caratterizzati da una grave siccità. Una siccità che è iniziata nel 2014 e che nell’estate del 2017 ha fatto scattare l’allarme in molte aree del paese, obbligando a piani di razionamento.

Il livello dei bacini idrici in Spagna

In Spagna, uno dei parametri che vengono maggiormente monitorati per avere un quadro della situazione idrica nazionale, è il livello degli invasi artificiali. Decine di laghi artificiali usati per raccogliere l’acqua, utilizzata poi per l’agricoltura, l’industria o per uso potabile.

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Nell’estate del 2017 il livello era sceso molto al di sotto della media dell’ultimo decennio. Alcuni invasi artificiali avevano raggiunto soglie talmente basse che sono riemersi dai fondali antichi paesi, villaggi ed anche resti archeologici. Un minimo storico, mai toccato dalla siccità del 1995, e che si è protratto anche nei mesi autunnali, con laghi semi prosciugati.

Migliora la situazione grazie alle piogge: ma non basta

La buona notizia è che le piogge delle ultime due settimane hanno fatto cresce il livello degli invasi: in solo due settimane sono cresciuti in media del 23,4%, secondo i dati del Ministero dell’Ambiente. La cattiva notizia è che non basta. Ora la media nazionale è infatti al 53,7%, un valore piuttosto basso per marzo. La media dell’ultimo decennio, secondo i dati del Ministero, è stata del 67,8%. Per trovare un anno peggiore bisogna tornare al 2008, quando a marzo il livello era fermo al 44,9%.

Affinché il livello degli invasi cresca ancora, a pochi mesi dall’estate, le piogge dovrebbero continuare a cadere anche le prossime settimane.

I bacini del nord meglio di quelli del centro-sud

Da sottolineare anche la differenza fra bacini idrici situati nel nord, più piovoso, e quelli situati al sud. Particolarmente sofferenti i bacini idrografici del Tago, del Duero, del Guadalquivir e del Guadiana. I bacini del Segura e del Jucar si trovano addirittura sotto il 30% di acqua immagazzinata.

In Spagna per viaggio o per lavoro? Non sprecare l’acqua

Ecco i consigli del Ministero per l’Ambiente spagnolo, per non sprecare acqua. La campagna “ogni goccia conta”.

Sequía: información y consejos – Gestión de sequías – Agua – mapama.es

CadaGotasuma. Información y consejos

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Lorenzo Pasqualini

Madrid
Giornalista freelance, geologo, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól, collabora con diverse testate italiane. Vive in Spagna da anni.

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