14 aprile, oggi in Spagna è l’anniversario della proclamazione della II Repubblica

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La bandiera repubblicana spagnola

Il 14 aprile del 1931, dopo la vittoria elettorale dei repubblicani e dei socialisti alle municipali, veniva proclamata in Spagna la Seconda Repubblica.

La deposizione del re Alfonso XIII e la nascita della Repubblica aprì una nuova (ma molto breve) fase per la Spagna. Il periodo repubblicano infatti, si sarebbe concluso nel 1939 dopo anni di guerra civile, con la vittoria del bando golpista guidato da Francisco Franco.

Dopo il ripristino della democrazia, nel 1975, la Repubblica non è stata restaurata, ed oggi la Spagna è una monarchia costituzionale.

Una Repubblica durata poco

Durante la II Repubblica spagnola si svolsero tre elezioni generali: nel 1931, nel 1933 e nel 1936. Vi fu un biennio definito “socialista”, perché dominato dalle forze di sinistra, ed un biennio “conservatore”, nel quale si affermarono le forze politiche di destra.

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La bandiera della Spagna repubblicana era diversa da quella che oggi conosciamo. Anche la Costituzione era diversa: la Costituzione del 1931 introduceva importanti passi avanti nel contesto delle nazioni europee del periodo, dal punto di vista democratico e sociale, ed anche in relazione al rapporto Stato-Chiesa. La Costituzione spagnola in uso oggi è invece quella del 1978.

Durante la II Repubblica ci furono importanti passi avanti sul piano dei diritti, come il riconoscimento del diritto di voto alle donne, nel 1931, dopo la battaglia parlamentare di Clara Campoamor.

Prima della Seconda Repubblica spagnola vi era stato un altro periodo repubblicano, durato però poco meno di due anni: dal 1873 al 1874.

Ed oggi? Verso una III Repubblica?

Da anni le forze politiche di sinistra (anche una parte dei socialisti del PSOE, che però non la ritengono una priorità) ritengono maturo il momento per una III Repubblica spagnola. La richiesta da parte di queste forze politiche, in cui si inserisce anche Unidos Podemos, è di un referendum che, sul modello di quello tenutosi in Italia nel 1946 (giusto per fare un esempio), chieda agli spagnoli se vogliono cambiare l’ordinamento dello Stato da Monarchia costituzionale a Repubblica.

Se da una parte è vero che negli ultimi anni la Corona spagnola ha avuto un calo di popolarità per via di scandali di corruzione che hanno interessato membri della famiglia reale, l’abdicazione di re Juan Carlos nel 2014, e l’arrivo del giovane Felipe VI, sembrano avere perlomeno arrestato quel periodo di crisi e di declino della popolarità.

L’appoggio ad una eventuale Repubblica sembra comunque corposo, specie fra i giovani, ed i sondaggi mostrano come gli spagnoli vogliano comunque essere interpellati sul futuro del loro paese. Insomma, una Repubblica spagnola non è forse poi così lontana.

14 aprile di anniversario

Intanto, ogni 14 aprile, si tiene in Spagna una sorta di “2 giugno” italiano in sordina, celebrato soltanto dalle forze politiche repubblicane, che si trovano in gran maggioranza nell’arco di sinistra. Una festa della Repubblica in un paese senza repubblica.

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