Crisi in Catalogna, il governo Rajoy in difficoltà sulla finanziaria

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Mariano Rajoy, presidente del governo spagnolo (fonte: agenzia EFE)

La crisi in Catalogna sta dando più di un problema al governo Rajoy II, nato nel 2016 come governo di minoranza con l’appoggio di Ciudadanos e con quello esterno di altri partiti, fra cui il PNV.

Proprio quest’ultimo, il Partito Nazionalista Basco (PNV), sta mettendo in difficoltà il governo spagnolo.

Ancora una volta, a tenere banco è la Catalogna. Del resto, negli ultimi 6 mesi la politica spagnola si è letteralmente avvitata intorno a questo grave conflitto interno, che non vede per il momento una via d’uscita, anche per l’intransigenza delle parti.

Il PNV minaccia di non votare il Bilancio

Il Partito Nazionalista Basco, che storicamente ha sempre appoggiato i governi di centro-destra nazionali, e che ha permesso finora al governo di Rajoy di andare avanti, è stato storicamente anche al lato delle battaglie autonomiste. Proprio per questo ha deciso che non voterà il Bilancio dello Stato se Rajoy non ritira l’articolo 155. Il 155 è l’articolo della Costituzione con cui è stata commissariata a fine ottobre la Catalogna, dopo la “dichiarazione di indipendenza” di Puigdemont.

La solidarietà con la Catalogna era del resto stata sempre mostrata dal PNV, che anche nei giorni più caldi della crisi, in autunno, aveva chiesto più volte che il governo spagnolo consentisse un referendum nella regione. Ora il PNV ha alzato il livello dello scontro con Rajoy, rischiando di aprire una crisi di governo.

Il PNV chiede la fine dell’applicazione dell’articolo 155

Il problema infatti è che senza i voti del PNV, Rajoy non ce la può fare ad approvare il bilancio pubblico dello stato. I voti di Ciudadanos, che il partito arancione già ha assicurato, non bastano. Ecco allora che, di ritorno dalle vacanze di Pasqua, il PP ha chiesto oggi ufficialmente al PSOE di consentire l’approvazione del bilancio fornendogli cinque voti.

In sostanza, la richiesta esplicita che cinque deputati socialisti “scelti a caso” votino sì al bilancio, scongiurando così una paralisi che potrebbe portare ad una crisi di governo.

Il PSOE ha già detto di no. Si vedrà cosa accadrà nei prossimi giorni. Quel che è certo, è che la crisi in Catalogna continua a tenere banco nella politica spagnola.

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