Italia e Spagna fra i paesi che più plastica riversano nel Mediterraneo

plastica mareIn occasione della giornata mondiale degli oceani, si è tornato a parlare con forza dell’emergenza per l’inquinamento da plastica nei mari e negli oceani di tutto il mondo.

Il WWF ha pubblicato un rapporto nel quale si focalizza sull’inquinamento da plastiche nel mar Mediterraneo.

Il dato che emerge è preoccupante: nonostante sia un bacino molto piccolo rispetto al totale degli oceani del mondo, concentra al suo interno il 7% di tutte le microplastiche del pianeta.

Secondo il rapporto dell’associazione ambientalista, le microplastiche raggiungono record di concentrazione: 1,25 milioni di frammenti per chilometro quadrato, quattro volte il livello rilevato in una delle cinque “isole di plastica” presenti negli oceani.

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Mediterraneo: record di inquinamento da plastica

Del resto sul Mediterraneo si affacciano paesi molto popolati, ed è un’area fra le più densamente popolate del mondo. Ogni estate poi, si bagnano nelle sue acque oltre 400 milioni di turisti, che contribuiscono in larga parte all’inquinamento (+40% di inquinamento in estate). Altro problema sono le plastiche che arrivano al mare attraverso fiumi inquinati.

Spagna, la più inquinante dopo la Turchia. Segue l’Italia

I dati parlano chiaro: Spagna e Italia sono rispettivamente il secondo e terzo paese maggiormente inquinante. La Spagna riversa in mare 126 tonnellate di plastica al giorno, ed è il secondo paese più inquinante dopo la Turchia (144 tonnellate al giorno). L’Italia è il terzo paese che più inquina, con 90 tonnellate al giorno, seguito dalla Francia con 66 tonnellate al giorno.

Il rapporto del WWF (in spagnolo)

Si fa sempre più urgente un grande piano che punti a ridurre la generazione e l’uso di nuovi materiali in plastica. Passi avanti sono stati fatti in Italia con la messa al bando dei sacchetti di plastica (a breve anche la Spagna dovrebbe farlo, con ritardo), e in futuro entreranno in vigore nuove norme restrittive su piatti, bicchieri e altri oggetti in plastica, compresi i palloncini.

Crescono le mobilitazioni di volontari per ripulire le spiagge dalla plastica ed anche le prese di posizione affinché si affronti il problema.


La riduzione dell’uso della plastica è certamente un importante punto, ma dovrà essere migliorato anche il riciclo dei rifiuti: oggi si ricicla ancora troppo poco. Segnali arrivano anche dal nuovo Ministero dell’Ambiente, appena insediato, che ha annunciato misure.



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