Il nuovo governo spagnolo offre il porto di Valencia per la nave Aquarius

aquariusMADRID. A 24 ore dal blocco dei porti italiani deciso dal neo-ministro degli Interni Matteo Salvini, potrebbe sbloccarsi a breve la situazione della nave Aquarius, con a bordo oltre 600 migranti.

Il governo spagnolo del socialista Pedro Sanchez, insediatosi pochi giorni fa, ha offerto il porto di Valencia come punto di attracco per la nave della ONG Sos Mediterranée.

Questo fa segnare un punto di svolta nella politica spagnola, visto che il governo Rajoy aveva fatto muro fino a pochi giorni fa nell’ambito dell’accoglienza di rifugiati, criticatissimo anche da Amnesty International e da molte organizzazioni internazionali. Quanto accaduto è anche il primo effetto importante del nuovo governo italiano a guida M5S-Lega.

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Il blocco dei porti italiani

La nave Aquarius, dopo aver salvato 629 migranti in arrivo dalla Libia, che rischiavano di naufragare a bordo dei loro gommoni, si trova in attesa da ieri di poter attraccare sulla terraferma. Ieri la decisione di Salvini di stoppare lo sbarco, in linea con quanto promesso in campagna elettorale: “Basta – aveva scritto su Faceboo il leader della Lega – salvare le vite è un dovere, trasformare l’Italia in un enorme campo profughi no. L’Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta C’è chi dice no.#chiudiamoiporti”. Secondo Salvini l’Italia è stata lasciata sola nella gestione della crisi migratoria. Il problema è che il blocco dei porti ha portato a un evidente caso umanitario. 

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Sindaci italiani contro il blocco dei porti

La chiusura dei porti italiani ha scatenato molte reazioni contrarie. Molti sindaci italiani hanno offerto i proprio porti. A farlo anche il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, del Movimento 5 Stelle, che ha detto: “non si può giocare sulla pelle dei bambini”. Proprio per la sua appartenenza politica è stato costretto a rimangiarsi quanto detto per evitare di aprire la prima crisi interna al governo.

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Discontinuità con la politica anti-rifugiati di Rajoy

L’apertura della Spagna all’accoglienza della nave carica di disperati fa segnare un punto di svolta alla politica migratoria del paese: bisogna ricordare che fino a ieri il governo Rajoy era molto criticato per il blocco quasi totale alle accoglienze di rifugiati, peraltro molto inferiori a quanto concordato con la UE. Inoltre la Spagna è fortemente criticata da anni per la gestione dei flussi migratori nelle enclaves di Ceuta e Melilla, dove sono stati denunciate molte violazioni dei diritti umani.

I tweet dalla nave Aquarius

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