Frontex, anche la Guardia di Finanza italiana nello Stretto di Gibilterra

MADRID. La nave della Guardia di Finanza italiana, Avallone, partecipa in queste settimane ai pattugliamenti nelle acque dello Stretto di Gibilterra, al confine fra Spagna e Marocco, nell’ambito dell’operazione Indalo di Frontex. Si tratta di una operazione di routine già attiva da anni per il controllo delle frontiere dell’Unione Europea.

Frontex, nome abbreviato con cui viene indicata l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, si occupa del controllo e gestione delle frontiere esterne dello Spazio Schengen e dell’Unione europea. Nei pattugliamenti partecipano i diversi paesi facenti parte dell’Unione Europea.

La presenza di una nave italiana nello Stretto di Gibilterra, al fianco delle motovedette spagnole, in una operazione di supporto al controllo della frontiera, è diventata notizia sui giornali spagnoli dopo le ultime vicende che hanno visto al centro il governo italiano.  Ne ha parlato El Paìs in un reportage pubblicato il 3 settembre dal titolo “Italia también patrulla el Estrecho”. 

Nei pattugliamenti viene effettuato un controllo sia delle navi con a bordo migranti irregolari, sia un controllo del contrabbando di droga e sigarette, che in quest’area è molto attivo.

Quest’anno la Spagna ha visto aumentare gli arrivi di migranti via mare: oltre 30 mila. La Spagna supera così l’Italia in numero di arrivi. La riduzione degli sbarchi a livello europeo, rispetto agli anni scorsi, è comunque considerevole.

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