Spagna, l’estrema destra riempie un palazzetto dello sport a Madrid

vox destra spagnaMADRID. Migliaia di persone hanno assistito questa domenica al comizio del partito di estrema destra spagnolo Vox, nel palazzetto dello sport di Vistalegre, a Madrid. Nell’arena, utilizzata negli ultimi anni dal PSOE e da Podemos per le assemblee annuali, erano presenti circa diecimila sostenitori del partito, mentre fuori restavano altre migliaia di persone rimaste senza posto.

Vox, partito di estrema destra nato nel 2013 e che ha come motto “gli spagnoli per primi”, ha visto crescere negli ultimi mesi il numero di sostenitori. Pochi giorni fa il CIS, il centro di ricerche che pubblica frequentemente sondaggi sull’orientamento al voto degli spagnoli, ha rilevato l’aumento di consensi del partito, attualmente poco oltre l’1% a livello nazionale.

Un partito molto piccolo, ma in crescita

Vox non ha mai ottenuto abbastanza voti per eleggere deputati in Parlamento né consiglieri in nessuna Comunità Autonoma, mentre risultano al momento eletti due sindaci e 22 assessori nelle elezioni municipali del 2015. “La Spagna viva si è svegliata ed ha conquistato Vistalegre”, ha detto Santiago Abascal, leader di Vox, dal grande palco allestito per l’evento. Ed ha aggiunto: “sbancheremo anche le urne”.

Nel discorso del leader di Vox, tanti riferimenti cari alla destra spagnola. Abascal ha promesso di “riconquistare la grandezza” del paese, ed ha caricato contro la destra del PP, accusata di essere una “piccola destra codarda”. Parole dure anche contro Ciudadanos, PSOE e Podemos, quest’ultimo accusato di riproporre “ricette del comunismo”.

Fra gli obiettivi politici di Vox c’è l’abolizione delle Comunità Autonome, la cancellazione della legge contro la violenza di genere e per la memoria storica, la messa al bando dei partiti “separatisti” e misure più dure contro l’immigrazione, con deportazioni ed aumento del livello di controlli alla frontiera con il Marocco.

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L’estrema destra spagnola ha visto crescere il suo consenso negli ultimi mesi e nello scorso anno, soprattutto a seguito della forte tensione creatasi con la crisi in Catalogna. Allo stato attuale infatti il cavallo di battaglia più importante per le destre spagnole è la lotta all’indipendentismo e la rivendicazione dell'”unità”, ancora prima della questione migratoria.

Anche il PP ha virato a destra negli ultimi mesi con l’elezione del nuovo presidente Pablo Casado, che ha sostituito il dimissionario Mariano Rajoy. Anche Ciudadanos ha mostrato in più occasioni, dietro la facciata di partito “moderno” e liberale, posizioni che lo collocano su certi temi alla destra del PP.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid
Giornalista freelance, geologo, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól, collabora con diverse testate italiane. Vive in Spagna da anni.

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