11 novembre 2007, il giovane antifascista Carlos Palomino viene ucciso a Madrid




carlos-javier-palominoSono passati otto anni dall’omicidio di Carlos Palomino, un giovane madrileno di sedici anni ucciso mentre si recava ad una manifestazione antifascista.

I fatti avvennero nel pomeriggio dell’11 novembre 2007, quando Palomino si stava recando in metropolitana alla manifestazione convocata contro il raduno del partito neonazista Democracia Nacional, nei pressi della stazione metro Legazpi.

Un giovane militare di ventitré anni, Josué Estébanez, simpatizzante di gruppi di estrema destra, lo accoltellò al cuore, provocandone la morte poco dopo.

Per quell’omicidio Estébanez è stato condannato a 26 anni di carcere, con l’aggravante del movente ideologico.

Ondata di mobilitazioni antifasciste in tutta la Spagna

Subito dopo l’omicidio del giovane Carlos Palomino, si verificarono pesanti scontri per le vie di Madrid.

Nei giorni successivi in tutta la Spagna vennero convocate manifestazioni antifasciste. Il 17 novembre un corteo antifascista a Barcellona terminò con barricate e scontri con le forze dell’ordine, ci furono diversi feriti sia fra i manifestanti che fra i poliziotti.

A Madrid le manifestazioni si ripeterono per settimane, ma anche in molte altre città ci furono cortei, come a Gijon, Oviedo, Granada.

La morte di Palomino viene ricordata ogni anno, ed in Spagna è frequente incontrare scritte sui muri dei quartieri popolari che ricordano il giovane.

I fatti dell’11 novembre 2007

Una scritta su un muro di Moratalaz (Madrid) è comparsa all'alba dell'ottavo anniversario della morte di carlos Palomino (foto: L.Pasqualini per El Itagnol)
Una scritta su un muro di Moratalaz (Madrid) è comparsa all’alba dell’ottavo anniversario della morte di Carlos Palomino (foto: L.Pasqualini per El Itagnol)

Il pomeriggio dell’11 novembre 2007 Palomino si trovava in un convoglio della Linea 3 della metropolitana, insieme ad una decina di altri militanti antifascisti.

Sullo stesso vagone si trovava un giovane militare di ventitré anni, Josué Estébanez, che si recava al raduno fascista di Democracia Nacional.

Secondo le ricostruzioni che vennero fatte in seguito grazie alle immagini delle telecamere a circuito chiuso ed alle testimonianze, il giovane di estrema destra aveva in mano un coltello di 25 cm.

Essendosi resi conto del pericolo gli altri militanti si allontanarono, mentre Palomino no, forse perché non vide il coltello.

L’omicidio sul vagone della metropolitana di Madrid

Carlos Palomino si avvicinò a Estébanez criticandolo per la felpa che indossava, con simbologia nazista. A quel punto il giovane militare fece partire la coltellata, diretta al petto del sedicenne, che moriva poco dopo.

Come già detto, Estébanez è stato condannato a 26 anni di carcere per omicidio e con l’aggravante del movente ideologico. Anche quest’anno sono convocate manifestazioni in suo ricordo. A Madrid un corteo sfilerà dal numero 92 di calle Marcelo Usera fino a Plaza de la Beata María Ana de Jesús, dietro lo striscione: ‘8 años sin ti, 8 años contigo’ e ‘El mejor homenaje, continuar la lucha’.

In suo ricordo, come ogni anno, in molti intoneranno lo slogan “Carlos, Hermano, nosotros no olvidamos”:

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