
In queste settimane di scontro fra indipendentisti e non indipendentisti, in cui non passa giorno senza che la Catalogna non compaia sui giornali e sulle Tv spagnole, tutti vogliono sapere come si posizionano i personaggi famosi, gli intellettuali, gli artisti su un tema così delicato e complesso. Due cantautori spagnoli fra i più famosi sono catalani, e significano molto per tutti gli spagnoli (non solo per i catalani) per aver cantato contro il franchismo già negli anni ’60, quando la dittatura era lontana dalla fine. Sono Lluis Llach e Joan Manuel Serrat.
Joan Manuel Serrat e Lluis Llach: due catalani con idee diverse
Il primo ha cantato sempre e solo in catalano, ed è uno dei maggiori esponenti della Nova Cançó catalana. Il secondo ha cantato sempre sia in catalano che in castigliano (le sue canzoni più famose sono in castigliano), attirandosi le antipatie dei “puristi” catalani, che lo accusavano di cantare in spagnolo per motivi commerciali. In realtà le canzoni di entrambi sono stati inni di lotta anti-franchisti importantissimi per la generazione che fra i ’60 e i ’70 lottava per la democrazia. Canzoni come L’Estaca, di Lluis LLach, autore anche di Cal que neixin flors a cada instant, Que tinguem Sort ed Itaca, hanno riempito teatri e valicato le frontiere spagnole diventando inni di libertà in altri paesi e contesti.

O canzoni come Para la Libertad, di Joan Manuel Serrat, Cantares, Nanas de la Cebolla, Mediterraneo (con riferimenti a poeti come Miguel Hernandez e Machado). Ma cosa pensano oggi questi cantautori che hanno fatto la storia della canzone spagnola? Sono divisi, così come erano divisi quando cantavano. Lluis LLach, che cantava sempre e solo in catalano, ha mostrato sempre la sua simpatia per gli indipendentisti, ed alle ultime elezioni regionali si è candidato come capolista nella sezione di Girona, per la coalizione indipendentista Junts pel Sì.
Lluis Llach è candidato nel fronte indipendentista catalano
In questi giorni ha fatto anche notizia perché, durante la storica votazione del 9 novembre che ha approvato la risoluzione di indipendenza, ha votato “no”. Voleva votare sì, come ha fatto il suo partito, ma si è confuso con i bottoni usati per la votazione automatica.
Serrat: “diritto a decidere, ma l’indipendentismo è un favore a chi governa”
Joan Manuel Serrat invece, dopo un lungo periodo in cui non prendeva posizione apertamente, si è mostrato contrario all’indipendenza, anche se (come fanno le formazioni di sinistra radicale, da Podemos a IU) ha difeso il diritto delle persone a decidere. Intervistato da una TV statunitense ha affermato anche che la attuale situazione di scontro fra Spagna e Catalogna fa un favore a chi governa, perché chi governa (sia a livello statale che regionale) ha molto da tenere nascosto. E mantenendo sempre alta l’attenzione sul problema indipendentista “tutto il resto continua circolando come acqua sotterranea”.
Qui sotto, alcune canzoni dei due cantautori
Joan Manuel Serrat, Para la libertad
Joan Manuel Serrat, Cantares
Lluis Llach, L’Estaca
Lorenzo Pasqualini
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