
Mentre la Spagna del sud deve ancora fare i conti con i danni lasciati dal maltempo, con una storica nevicata nel sud-est e danni per le mareggiate, la Galizia deve fare i conti con una storica siccità.
La Galizia, comunità autonoma situata nel nord-ovest della Spagna, a nord del Portogallo, è una regione caratterizzata da piogge abbondanti e frequenti, che la rendono verde e paesaggisticamente del tutto diversa dalla Spagna centro-meridionale.
Eppure negli ultimi mesi la siccità è stata davvero da record. L’estate 2016 è stata la più secca dal 1981 e l’autunno è stato caratterizzato da un 40% in meno di piogge rispetto alla media storica del periodo. L’inverno non sta andando meglio e gli invasi artificiali sono in secca. In media i laghi artificiali della Galizia situati lungo la costa e nell’area del Miño-Sil, si trovano al 45% della loro capacità, ma alcuni si trovano addirittura al 25%.
Il reportage de El Pais sulla Galizia sommersa che riaffiora in seguito alla siccità record
Questa storica siccità sta facendo riaffiorare paesi e resti archeologici dal fondo dei laghi artificiali, molti dei quali realizzati durante la dittatura franchista per fornire elettricità alle aree metropolitane.
Decine di paesi, villaggi, ponti, vigneti, pesci e resti preistorici tornano alla luce
Emergono i paesi ed i villaggi sommersi decenni fa, le strade, i ponti, addirittura i vigneti di un tempo. Riemergono anche insediamenti preistorici e resti di antichi alberi. E questa eccezionale riscoperta del territorio sommerso della Galizia, fa sì che ogni fine settimana a migliaia si rechino sui laghi della regione per fotografare e curiosare.
L’invaso di Fervenza in secca: torna alla luce una tomba megalitica
L’invaso artificiale di Fervenza, situato fra i municipi di Mazaricos, Vimianzo, Dumbría e Zas, batte il record di livello più basso, situandosi al 20% della sua capacità. In sette mesi di scarse precipitazioni, secondo quanto riporta El Pais – il livello del lago non ha mai smesso di abbassarsi fino a lasciare allo scoperto una tomba megalitica, presso Baíñas (Vimianzo). La struttura è danneggiata, ma il dolmen che la coronava è ancora parzialmente in piedi.
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