Esecuzione di stampo mafioso nel sud della Spagna. Venerdì 9 giugno, in serata, è stato ucciso Giuseppe Nirta, personaggio ben noto alla giustizia italiana ed appartenente alla ‘ndrangheta, la mafia calabrese. L’uomo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco e con armi bianche da uomini con il volto coperto, mentre si trovava nella sua abitazione nel comune di Águilas, nella regione di Murcia. L’uomo, 52 anni ed originario di San Luca (Reggio Calabria), era un personaggio ben noto alla giustizia italiana. Giuseppe Nirta era stato coinvolto recentemente nell’operazione «Minotauro», l’inchiesta condotta dai carabinieri sulle infiltrazioni di ‘ndrangheta in Piemonte.
Leggi anche. Roberto Saviano: “in Spagna manca una cultura dell’antimafia”
La preoccupazione per l’infiltrazione mafiosa in Spagna
La notizia dell’omicidio non ha avuto molta ripercussione sulla stampa spagnola, da sempre piuttosto “distratta” sul tema delle mafie internazionale infiltrate nel paese. Da anni però, la Antimafia italiana allerta sulla profonda infiltrazione della criminalità organizzata italiana in Spagna: nel paese trova infatti terreno fertile per il riciclaggio e per il controllo dei traffici internazionali. Una intervista al procuratore Antimafia Franco Roberti, pubblicata il 18 giugno sul giornale spagnolo, El Pais, riporta l’attenzione su questo preoccupante fenomeno.
“Las mafias italianas están muy infiltradas en España”
El fiscal Antimafia de Italia alerta la expansión internacional de la ‘Ndrangheta
Ultimi post di Redazione El Itagnol (vedi tutti)
- A Roma il Fontanone del Gianicolo illuminato con i colori della bandiera spagnola per la festa del 12 ottobre - 13 Ottobre 2026
- Grande successo e partecipazione alla prima tappa della IV Settimana della Cultura Italiana a Tenerife - 13 Ottobre 2026
- Festa del Cinema di Roma 2026, tanti film spagnoli e premio alla carriera a Javier Bardem - 13 Ottobre 2026

Commenta per primo