Per un italiano il saluto “ciao” è una cosa assolutamente normale. Si usa per salutare, sia nel momento dell’incontro che nel momento della separazione, in modo informale ed amichevole. Questo saluto si è diffuso nel mondo, probabilmente grazie all’emigrazione italiana forse anche grazie ai film italiani, ed è entrato nel gergo di altre lingue. Oggi è la parola italiana più usata nel mondo. Si usa ciao anche in Francia, Germania, Spagna, Ungheria, Portogallo, giusto per fare qualche esempio. In Spagna il saluto “chao”, diffuso soprattutto fra i giovani, si usa soltanto per il momento della separazione, al posto di “hasta luego” o “adiòs”.
In Spagna i giovani usano il saluto “chao”, ma solo per il momento della separazione, non all’inizio di un incontro
Che origini ha il saluto “ciao”?
La parola “ciao” avrebbe un’origine veneta, da “s-ciao”, e ancor prima “s-ciavo”, che vorrebbe dire letteralmente “sono vostro schiavo”. Nel momento del saluto, un modo per mostrare totale rispetto all’altro, in segno di totale disposizione. Diffusasi poi in tutta Italia, è diventata dal XIX secolo la parola italiana più diffusa ed usata nel mondo.
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