MADRID. A solo 24 ore dal primo grande dibattito televisivo in vista delle elezioni del 28 aprile, in Spagna, i quattro candidati leader dei partiti più grandi sono tornati davanti le telecamere per un nuovo confronto.
Stavolta negli studi di Atresmedia, che possiede le catene televisive La Sexta e Antena 3. Se il primo dibattito, andato in onda lunedì sera sulla Tv di stato Rtve, era stato relativamente calmo, con una certa (e per certi versi sorprendente) compostezza dei candidati nonostante le accuse e i dati palesemente gonfiati da parte di alcuni candidati, quello del 23 aprile è stato un confronto molto più acceso. Soprattutto per i continui attacchi reciproci fra Albert Rivera, leader di Ciudadanos, e Pablo Casado, leader del PP.
Ciudadanos e PP: lotta per il voto della destra
L’obiettivo era evidente: conquistare l’elettorato conservatore ancora indeciso, e conquistare anche quell’elettorato che potrebbe decidere di votare per Vox, il partito dell’estrema destra. A sinistra Pablo Iglesias (Podemos) ha chiesto nuovamente a Pedro Sanchez di escludere ufficialmente una alleanza post elettorale con Ciudadanos, ma non ha ottenuto risposta. Erano evidenti però nel dibattito le discrepanze fra Sanchez e Rivera. Insomma, a solo 4 giorni dalle elezioni la situazione diventa incandescente. La campagna sta per concludersi, e la lotta è senza esclusione di colpi.
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