Spagna, ancora niente accordo per un governo: rottura fra socialisti e sinistra

congresso madrid

MADRID. Il 9 luglio è andato male il quinto incontro fra il leader di Unidas Podemos, Pablo Iglesias, ed il presidente del governo uscente, il socialista Pedro Sanchez. Da settimane i due leader si incontrano per cercare di raggiungere un accordo che consenta di formare un governo. Le cose però, non stanno andando bene. I socialisti vogliono governare da soli, e formare un governo di “cooperazione” con Unidas Podemos.

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Tradotto, significa che vogliono un governo con ministri soltanto socialisti. Unidas Podemos, coalizione di sinistra che riunisce Podemos e Izquierda Unida, non accetta questa proposta e vuole un governo di coalizione, nel quale ci siano anche suoi ministri. Su questa richiesta e sul “no” dei socialisti, l’accordo fra i due partiti è naufragato.

Il rischio di nuove elezioni

Il problema è che senza accordo, la Spagna rischia davvero di dover tornare alle urne in autunno. Sarebbe la quarta volta in quattro anni. La settimana del 23 luglio inizieranno le votazioni per la fiducia al nuovo governo, e se Sanchez non otterrà i voti necessari ad essere investito, le nuove elezioni si avvicineranno. Chi cederà per primo di fronte al rischio di nuove elezioni?

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore de ilmeteo.net, portale italiano del gruppo Meteored. Fondatore e caporedattore de El Itagnol. Vivo in Spagna da anni, sempre a cavallo fra Roma e Madrid. Laurea magistrale in Geologia Applicata all'Ingegneria.