Spagna, niente accordo fra PSOE e UP: verso elezioni anticipate il 10 novembre

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Il Congresso dei Deputati di Madrid (26 aprile 2019) – foto L.Pasqualini

MADRID. In molti erano convinti che, dopo settimane di blocco, il mese di settembre avrebbe portato l’accordo fra Partito Socialista (PSOE) e Unidas Podemos per la formazione di un nuovo governo. La sera del 10 settembre però, dopo un ulteriore incontro fra esponenti di entrambi i partiti (altri incontri c’erano stati la scorsa settimana e nel week end), le trattative sembrano arrivate a un punto di rottura. Non è da scartare un accordo in extremis, ma ormai il tempo è davvero poco.

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Verso elezioni anticipate in Spagna

Ci sono ancora spiragli e non è escluso un accordo dell’ultim’ora, ma ormai le elezioni anticipate (le quarte elezioni politiche in soli 4 anni), sembrano dietro l’angolo. Queste elezioni, se nel frattempo non arriva un accordo dell’ultim’ora, si terrebbero il 10 novembre.

Il motivo della rottura fra i due partiti è il solito: i socialdemocratici del PSOE vogliono formare un governo monocolore con l’appoggio di UP, mentre Unidas Podemos vuole entrare nel governo e formare un esecutivo di coalizione, con suoi ministri. I socialisti hanno ripetuto anche ieri che non accettano la presenza di Unidas Podemos dentro il governo.

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Gli ultimi sondaggi

Di fronte alla possibilità di elezioni anticipate il 10 novembre, grande attenzione dei partiti agli ultimi sondaggi politici. Secondo gli ultimi sondaggi, il PSOE sarebbe ancora primo partito – come quattro mesi fa, quando fu il più votato alle elezioni del 28 aprile – e sfiorerebbe il 32% (era al 28,7% ad aprile). Unidas Podemos cala invece leggermente, passando dal 14,3% al 13%. Cresce il Partido Popular, di oltre due punti, avvicinandosi al 20% e calano gli altri due partiti della destra, Cs e Vox.

Il problema è che questi sondaggi fotografano la situazione attuale, e molti elettori ancora non ritengono possibile la ripetizione delle urne. Cosa accadrebbe in questi due mesi che ci separano dal 10 novembre è difficile da dire, specie in tempi così fluidi come quelli che stiamo vivendo. Come reagirebbe, ad esempio, l’elettorato di sinistra, dopo questo clamoroso “non accordo” fra i partiti della sinistra? Il rischio che alla fine venga facilitata una vittoria delle destre, non è da scartare.

Le elezioni in Spagna dal 2015 ad oggi

Se alla fine si tenessero elezioni anticipate il 10 novembre del 2019, queste sarebbero le quarte elezioni politiche in soli quattro anni. Ecco le precedenti e i relativi articoli:

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore de ilmeteo.net, portale italiano del gruppo Meteored. Fondatore e caporedattore de El Itagnol. Vivo in Spagna da anni, sempre a cavallo fra Roma e Madrid. Laurea magistrale in Geologia Applicata all'Ingegneria.