Spagna, la situazione in Catalogna e a Barcellona il 21 ottobre 2019

barcellonaUna settimana è passata dalla sentenza ai leader indipendentisti catalani, condannati a pene comprese fra 9 e 13 anni di carcere lo scorso lunedì 14 ottobre.

In questa settimana la Catalogna è tornata al centro dell’attenzione in Spagna ed in Europa: si sono svolte una serie di manifestazioni indipendentiste, via via più grandi fino alla grande mobilitazione del 18 (giorno dello sciopero).

In serata, ogni giorno, ci sono stati anche scontri di piazza. Alcune centinaia di persone si sono fronteggiate con la polizia per ore, con barricate in fiamme e decine di feriti sia fra i manifestanti che fra le forze dell’ordine.

Ogni giorno con la nostra diretta abbiamo raccontato cosa succedeva:

La politica: Pedro Sànchez non risponde al telefono

Il presidente del governo spagnolo, ancora in funzione, Pedro Sanchez, ha chiesto al presidente del governo catalano di condannare espressamente le violenze degli ultimi giorni. Finché non lo farà rifiuterà di parlare. Torra chiede dialogo. Un dialogo che inizialmente sarà telefonico.

Ma finora i tentativi di Torra di entrare in contatto con Sànchez sono andati a vuoto. Il presidente del governo facente funzioni, non risponderà finché Torra non condannerà “rotondamente” le violenze dei giorni scorsi nelle vie di Barcellona.

Per chi viaggia a Barcellona le informazioni della Farnesina e del sito Viaggiare Sicuri

I danni a Barcellona

I giornali spagnoli questi giorni hanno raccontato anche il “dietro le quinte” delle proteste di piazza, che ogni sera sono terminate con scontri. Ci riferiamo alle centinaia di cassonetti incendiati, la pavimentazione di alcune strade del centro distrutta (squadre di operai hanno ripristinato l’asfalto dopo gli incendi e gli scontri). I danni degli scontri sono stimati in milioni di euro.

Manifestanti feriti

Il numero di manifestanti feriti è elevato. In particolare ci sono 4 persone che hanno perduto la vista da un occhio a seguito dell’utilizzo di pallottole di gomma.

Nelle scorse ore inoltre si sono levate numerose critiche verso i corpi di polizia che hanno agito in Catalogna in questi giorni, specialmente contro Mossos d’Esquadra (polizia locale catalana) e Policia Nacional. Ci sono infatti video che testimoniano azioni di violenza gratuita di agenti verso manifestanti. Ha fatto discutere anche la detenzione di un fotogiornalista de El Paìs e di uno di Publico. Gli eccessi della polizia nelle cariche è stata denunciata da diversi giornalisti ed anche da Amnesty International.

Azioni violente contro i giornalisti sono state denunciate anche a Madrid durante i disordini del 19 sera.

Agenti di polizia feriti: uno di loro è molto grave

Tre agenti di polizia sono ancora in ospedale dopo i disordini dei giorni scorsi, nei quali oltre 200 agenti sono rimasti feriti secondo quanto informano i media. Uno di questi agenti, un agente di Vigo (Galizia), è in condizioni critiche. L’agente è stato colpito da un sasso durante gli scontri di venerdì in via Laietana. La grossa pietra avrebbe sfondato i casco di protezione causando un grave trauma cranico.

Secondo gli ultimi dati dei Mossos d’Esquadra, nelle proteste iniziate lo scorso lunedì 14 otobbre sono rimasti feriti 283 agenti appartenenti ai diversi corpi di polizia, e 264 veicoli della polizia sono stati danneggiati. Inoltre, sono stati spenti 660 incendi nelle barricate di Barcellona.

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