Elezioni in Spagna, il partito di estrema destra Vox potrebbe diventare terza forza come numero di deputati

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Santiago Abascal, leader di Vox – foto tratta da profilo Facebook di Santiago Abascal.

MADRID. Mancano cinque giorni alle elezioni politiche anticipate del 10 novembre, in Spagna, e gli ultimi sondaggi cercano di indicare quale sarà lo scenario che uscirà dalle urne.

L’incertezza è elevata, anche per via dell’alto numero di indecisi. C’è un punto su cui i tanti sondaggi degli ultimi giorni sembrano concordi: il fatto che Vox, il partito di estrema destra guidato da Santiago Abascal, potrebbe raddoppiare il numero di deputati in Parlamento.

Il buon risultato non è legato tanto ad una grande crescita di consensi (l’aumento ci sarà, probabilmente, ma non dovrebbe essere travolgente), quanto al sistema elettorale in uso ed alle caratteristiche dell’elettorato nelle circoscrizioni in cui Vox otterrà più voti.

I risultati delle elezioni del 28 aprile 2019: oltre 2 milioni e mezzo di voti per Vox

Vox potrebbe diventare la terza forza del Parlamento spagnolo

In sostanza, il partito di estrema destra potrebbe diventare terza forza con maggior rappresentanza in Parlamento dietro al PSOE e al PP, con oltre 40 deputati. Sei mesi fa, in occasione delle elezioni del 28 aprile, aveva ottenuto il 10,2 % e 24 deputati.

Ora, potrebbe raggiungere il 12-13% secondo molti sondaggi, ed ottenere fra i 40 e i 50 deputati. Sicuramente più di Ciudadanos, che viene dato in caduta libera, ma anche più di Unidas Podemos (a cui però bisogna aggiungere le “confluenze” regionali). Da considerare che fino a pochi mesi fa, questo partito non aveva rappresentanza.

Ecco cosa dicono i sondaggi in vista delle elezioni del 10 novembre in Spagna

Vox, da partito senza rappresentanza a forza chiave nel 2019

La cosa che stupisce di più gli analisti, riguardo a Vox, è il suo rapidissimo ingresso e consolidamento nello scenario politico nazionale. Se nel 2018 questo partito di estrema destra, nato da una scissione del Partido Popular, non aveva nessuna rappresentanza parlamentare (e neanche nei parlamenti regionali e comunali), nel febbraio del 2019 è diventato un partito chiave per la formazione di un governo di destra (con PP  e Cs) in Andalusia, e ad aprile era una forza con 22 deputati nel Parlamento nazionale.

A maggio Vox è diventato chiave per la formazione di molti governi locali PP-Cs, ed anche in diversi comuni, assicurando i voti necessari alla maggioranza in grandi città come Madrid. Sempre a Madrid, Vox è stato chiave per l’insediamento del governo PP-Cs nella Comunità Autonoma.

Il 4 novembre prima volta in un dibattito in televisione

Il 4 novembre scorso, Vox ha anche debuttato per la prima volta in un dibattito elettorale televisivo, un fatto che alcuni analisti considerano la “ciliegina sulla torta” in un processo rapidissimo di consolidamento della formazione.

Possibile influenza della crisi in Catalogna

Potrebbe influire con forza sulla crescita di consensi di Vox anche la situazione in Catalogna. Le nuove proteste indipendentiste a Barcellona e altre città catalane ed il clima di tensione che ne è seguito, potrebbero aver rinforzato il partito che più di tutti tuona contro il separatismo, chiedendo mano dura e l’eliminazione delle autonomie.

Tutto questo è successo nel giro di pochi mesi, in questo 2019. Ora la notizia che alle elezioni del 10 novembre Vox potrebbe scavalcare Unidas Podemos e Ciudadanos. Sono tempi di cambiamenti rapidi. Ma anche effimeri.

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