Catalogna, il governo regionale teme 13.000 morti per coronavirus: “picco a fine aprile se non si chiude tutto”

barcellona

Nel giorno in cui il numero di nuovi casi da coronavirus è cresciuto ancora in Catalogna, la seconda regione più colpita dopo quella di Madrid, il presidente del governo catalano Quim Torra ha affermato che il dipartimento della salute regionale stima un picco di contagi che potrebbe arrivare a fine aprile, se non vengono prese ulteriori misure restrittive. Il governo catalano sta chiedendo a quello centrale di paralizzare l’attività lavorativa non essenziale come avvenuto in Italia, per ridurre spostamenti di lavoratori e contatti non necessari. In particolare vuole il confinamento totale della zona di Igualada, ed altri tre municipi dove si concentra un elevato numero di contagi.

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“Non è un problema de politica – ha affermato l’indipendentista Quim Torra – né di frontiere o di bandiere: è una questione sanitaria”. Ed ha aggiunto: “i nostri esperti ci chiedono un confinamento totale”. Sempre più evidente la tensione (non certo nuova fra Catalogna e Madrid dopo anni di duri scontri) di queste ore, con l’invito del governo indipendentista catalano a chiudere tutto.

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Uno studio del Departamento de Salud della Generalitat catalana intanto, prevede che i morti da coronavirus potrebbero essere 13.000 nel peggior scenario possibile. Nello studio si sottolinea comunque che questi dati sono fortemente influenzati dallo scenario dei prossimi giorni.

Il governo spagnolo ha però ricordato a quello catalano che in stato di allerta soltanto il governo centrale può decidere ulteriori misure restrittive.

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