Spagna, quattro fasi per la “desescalada” diverse per ogni provincia e senza date definite. Il 4 maggio prime aperture in alcune isole

COVID-19 SPAGNA

MADRID. L’atteso intervento del presidente del governo spagnolo, Pedro Sànchez, è andato in onda ieri sera in diretta streaming su Internet e su alcune televisioni: da giorni si aspettava di sapere in che modo la Spagna avrebbe allentato il confinamento, dopo un mese e mezzo di quarantena.

Una lunga fase di transizione che non inizierà prima del 10 maggio (salvo eccezioni)

Sànchez ha spiegato che la “desescalada”, il piano di allentamento delle misure restrittive (che in Italia è stato definito “fase 2”), inizierà in alcune aree del paese (isole piccole, che vedremo dopo), il 4 maggio e finirà a fine giugno, ed avverrà in modo diverso a seconda delle province. Nel resto del paese non inizierà prima del 10 maggio, e nelle province con più casi di contagi, inizierà ancora più tardi.

Non ci sono date predefinite

A differenza dell’Italia o della Francia, la Spagna ha scelto una fase di allentamento (“piano di transizione verso una nuova normalità“, viene definito dall’esecutivo), senza date concrete. Non c’è quindi un calendario preciso come quello stabilito invece in Italia (e di cui abbiamo parlato qui). Alcune date, comunque, sono chiare. Una su tutte: niente aperture prima del 10 maggio, tranne alcune piccole isole con pochi contagi.

La riapertura dal 4 maggio in alcune isole alle Baleari e alle Canarie: i dettagli

“Piano di transizione verso una nuova normalità”: dalla fase 0 alla fase 3

In Spagna il governo ha diviso questo periodo di allentamento del confinamento in quattro fasi: se la fase 0 (zero) è quella attuale, la fase 1 inizierà il 4 maggio solo in alcune isole piccole delle Baleari e delle Canarie. Presumibilmente inizierà per altre province con una situazione contagi soddisfacente il 10 maggio.

Dal 10 maggio altre riaperture in zone con pochi contagi

Difficile immaginare che le province di Madrid e Barcellona, duramente colpite dall’epidemia, entrino in questa fase il 10 maggio. Probabilmente bisognerà attendere ancora.

Poi ci sarà la fase 2 e la fase 3: quest’ultima arriverà entro fine giugno e prevede il ritorno ad una nuova normalità. L’unica certezza è quindi che entro fine giugno la Spagna tornerà a una “nuova normalità”: non sarà il mondo di prima, perché resteranno misure di distanziamento nei luoghi a rischio affollamento.

Ogni singola fase durerà un minimo di due settimane. 

Allentamento delle restrizioni: avverrà in modo diverso a seconda delle province

Le restrizioni verranno allentate in modo diverso a seconda delle province. Non si procederà per regioni (comunità autonome), quindi, ma per province. Da considerare che in alcuni casi, come Madrid, La Rioja e Murcia, la comunità autonoma coincide con la provincia. In Spagna ci sono 50 province.

Le fasi della “desescalada”, dalla zero alla 3

  • Fase 0. La fase zero è quella attuale: quindi, massimo confinamento, spostamenti consentiti solo per lavoro o per comprovati motivi di salute e spostamenti consentiti (dal 27 aprile, lo abbiamo spiegato qui) per bambini fino a 14 anni per piccole passeggiate in compagnia dei genitori. Dal 2 maggio dovrebbero essere consentite anche brevi corse vicino casa, finora non consentite. Questa fase in cui ci troviamo durerà almeno fino al 10 maggio, tranne le isole spagnole di: La Gomera, El Hierro e La Graciosa, alle Canarie, e l’isola baleare di Formentera;

 

  • Fase 1. sarà quella in cui inizieranno ad essere permessi spostamenti per incontri limitati (non è stato definito in che condizioni), ed in cui riapriranno alcuni negozi, fra cui anche bar e ristoranti (soltanto tavolini fuori, l’interno del locale sarà chiuso): ma lo faranno con aperture molto limitate, con forti restrizioni al numero di clienti consentiti. Per il momento, entreranno nella fase 1 solo le isole indicate sopra, dal 4 maggio. Altre province spagnole, dal 10 maggio, salvo casi locali dove l’epidemia mostra numeri più preoccupanti. Le date verranno rese note man mano.

 

  • Fase 2 e fase 3. Sono le ultime fasi, durante le quali le libertà di movimento saranno sempre maggiori e torneranno ad aprire tutte le attività. Nella fase 2 (che sarà presumibilmente fra fine maggio e inizio giugno), ci si potrà muovere solo dentro la provincia, e nella fase 3 riprenderà la mobilità generale.

La guida visuale del giornale El Paìs che spiega le 4 fasi della “desescalada”

Le date? Un calendario con poche certezze

Una delle caratteristiche di questa nuova fase in Spagna è che non sono state fornite date. Questo perché ogni provincia si comporterà in modo diverso. Alcune date sono però note, e le indichiamo qui sotto.

  • 4 maggio. Soltanto nelle isole di: La Gomera, El Hierro e La Graciosa (Canarie) e Formentera (Baleari), riaprono alberghi e i tavolini all’aperto dei bar. Maggiori possibilità di incontro (ancora da definire).
  • 10 maggio. Fino al 10 maggio, tranne le isole elencate sopra, il resto della Spagna rimane nella fase di chiusura e massimo contenimento che dura da metà marzo, e che ha visto un primo segnale di allentamento il 27 aprile con il permesso alle uscite dei bimbi fino a 14 anni.
  • 30 giugno. Entro fine giugno, nell’idea del Governo, la Spagna intera dovrebbe tornare a una nuova normalità.
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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano in Spagna, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore de ilmeteo.net, portale italiano del gruppo Meteored. Fondatore, gestore e redattore della testata "El Itagnol - Ultime notizie dalla Spagna". Fra Roma e Madrid. Laurea magistrale in Geologia Applicata all'Ingegneria.
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