Spagna, un mese di quarantena: il 14 marzo veniva proclamato lo stato di allarme. La cronologia, i video e gli articoli

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In questo 14 aprile del 2020 si compie 1 mese esatto dall’inizio del lockdown in Spagna per far fronte all’epidemia di COVID-19. Il 14 marzo veniva dichiarato lo stato di allarme, e dal giorno dopo venivano vietati gli spostamenti non autorizzati. Un breve ripasso di un mese passato in casa, dagli archivi del Itagnol. Clicca sulle date per vedere gli articoli di quel giorno.

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14 marzo 2020

Il governo spagnolo dichiara lo stato di allarme

Così su El Itagnol, nella diretta da Madrid. “La Spagna chiude tutto dalla mezzanotte ed adotta le stesse misure eccezionali dell’Italia”

In un intervento andato in onda alle 21, il presidente del governo Pedro Sànchez ha informato il paese su quali sono le misure previste in Spagna a seguito della dichiarazione dello stato di allarme. Il paese si blinda per l’emergenza coronavirus, che ora dopo ora si fa sempre più drammatica: ormai sono oltre seimila i casi, di cui la metà a Madrid. In un drammatico intervento andato in onda sulle tv nazionali e seguito da milioni di spagnoli, è stata annunciata dalla mezzanotte la forte limitazione degli spostamenti.

La Spagna chiude tutto, quasi una settimana dopo l’Italia. Limitate fortemente le libertà di circolazione nel paese. Dal 15 marzo dispiegati migliaia di militari delle unità di emergenza nelle strade delle città.

16 marzo 2020

Nel secondo giorno di chiusura totale della Spagna, arriva la nuova notizia eccezionale: il paese sospende Schengen, chiuse le frontiere terrestri con Francia e Portogallo. Intanto, migliaia di italiani bloccati in Spagna cercano di rientrare con difficoltà in Italia per la sospensione dei voli e le difficoltà sempre più grandi per gli spostamenti.

22 marzo 2020

In Spagna lo stato di allarme ed il confinamento della popolazione viene prorogato di altri 15 giorni: durerà almeno fino all’11 aprile, giorno prima di Pasqua. Il numero di morti con COVID-19 aumenta: a Madrid la situazione più drammatica, con oltre mille morti. 

29 marzo 2020

La situazione in Spagna peggiora sempre più. Ospedali al collasso per i troppi ricoveri, mentre il numero di vittime cresce sempre più. Il governo Sànchez decide di sospendere anche le attività economiche non essenziali, una scelta che l’Italia aveva fatto una settimana prima. Da lunedì 30, al massimo dal 31, chiude tutto. L’idea è che le attività non essenziali restino chiuse fino alla domenica di Pasqua, 12 aprile. La Spagna entra nella fase di lockdown totale, come l’Italia.

2 aprile 2020

La Spagna vive i giorni forse più drammatici dell’epidemia, per le dimensioni e per il bilancio. In un giorno, 950 nuovi decessi, ed il numero di morti totali è di oltre 10.000. Il 2 aprile è anche il giorno drammatico in cui vengono diffusi i dati sul lavoro: mai un calo così drastico e rapido dei posti di lavoro nella storia recente spagnola. Distrutto quasi 1 milione di posti di lavoro in 20 giorni.

4 aprile 2020

Nuova proroga del confinamento in Spagna: il governo annuncia che durerà almeno fino al 26 aprile. Intanto il bilancio continua ad essere molto preoccupante, con oltre 800 nuovi decessi al giorno e quasi dodicimila vittime totali. La Spagna, insieme all’Italia, è il paese con più vittime di COVID-19 in tutto il mondo.

6 aprile 2020

Inizia una Settimana Santa davvero atipica in Spagna, senza le tradizionali processioni, senza vacanze, senza spostamenti nel paese, con strade e autostrade semi deserte, senza bar e ristoranti aperti e con le attività lavorative ridotte al minimo. La regione di Madrid supera i cinquemila morti con coronavirus, mentre continua il rientro di italiani dalla Spagna all’Italia grazie a voli speciali che vengono organizzati per i casi di necessità urgenti.

9 aprile 2020

C’è un miglioramento nei dati che ogni 24 ore vengono forniti dal Ministero della Salute spagnolo: calano i nuovi decessi in 24 ore, calano i nuovi contagi. Sono ancora giorni drammatici, ma rispetto a qualche giorno prima si nota un miglioramento della situazione. Anche le notizie incoraggianti di un miglioramento della situazione in Italia fanno ben sperare in Spagna. Una Spagna che affronta il fine settimana pasquale in un clima surreale, con città e strade vuote e posti di blocco per impedire eventuali spostamenti (molto rari). 

14 aprile 2020

E siamo al presente: si compie 1 mese di confinamento in Spagna, 1 mese ed 1 settimana in Italia. I numeri del 14 aprile mostrano un quadro ancora drammatico nel paese, con oltre 18mila morti dall’inizio della crisi (20mila in Italia) anche se si consolida la tendenza a un miglioramento nel numero di nuovi contagi e nuovi decessi. “C’è ancora pressione sugli ospedali”, avverte però il ministro della Salute spagnolo. In Spagna il 14 è anche il giorno in cui riprendono parzialmente le attività economiche non essenziali: in realtà avevano riaperto già il 13 (lunedì dopo Pasqua) che è pero festivo in diverse regioni spagnole. In una Madrid ancora epicentro dell’epidemia in Spagna, con oltre seimilaquattrocento morti, migliaia di mascherine vengono distribuite sui mezzi pubblici per aumentare la sicurezza dei lavoratori che rientrano sul posto di lavoro.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore di Meteored Italia e l'autore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".