Barcellona, nuova mobilità per la “desescalada”: più piste ciclabili, marciapiedi più larghi e corsie preferenziali per bus

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Barcellona adatta gli spazi pubblici alla “nueva movilidad”, la nuova mobilità. Insieme alla “nuova normalità” che la Spagna conta di raggiungere entro fine giugno, dopo le 4 fasi previste nel processo di “desescalada” (l’allentamento delle restrizioni), la seconda città più grande di Spagna e capitale della Catalogna punta ora su una mobilità diversa. Più spazio alle biciclette, più spazio ai bus e più spazio per i pedoni. L’idea del comune di Barcellona, guidato dalla sindaca Ada Colau, è di ridisegnare la città per arrivare a un ritorno alla normalità con più spazio di sicurezza fra le persone.

L’idea è evitare che i cittadini usino massicciamente la macchina, preoccupati per un possibile contagio sui mezzi pubblici o su marciapiedi affollati. L’idea del comune di Barcellona, che viene già messa in pratica questi giorni con l’inizio di lavori pubblici, è incrementare di 30.000 metri quadrati gli spazi per camminare, ampliare 12 chilometri di marciapiedi, intervenire sulle corsie preferenziali per bus ed introdurre 21 nuovi chilometri di poste ciclabili.

La città investirà 4,4 milioni di euro per queste misure, che saranno pronte in 15 giorni.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore di Meteored Italia e l'autore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".