
Barcellona adatta gli spazi pubblici alla “nueva movilidad”, la nuova mobilità. Insieme alla “nuova normalità” che la Spagna conta di raggiungere entro fine giugno, dopo le 4 fasi previste nel processo di “desescalada” (l’allentamento delle restrizioni), la seconda città più grande di Spagna e capitale della Catalogna punta ora su una mobilità diversa. Più spazio alle biciclette, più spazio ai bus e più spazio per i pedoni. L’idea del comune di Barcellona, guidato dalla sindaca Ada Colau, è di ridisegnare la città per arrivare a un ritorno alla normalità con più spazio di sicurezza fra le persone.
L’idea è evitare che i cittadini usino massicciamente la macchina, preoccupati per un possibile contagio sui mezzi pubblici o su marciapiedi affollati. L’idea del comune di Barcellona, che viene già messa in pratica questi giorni con l’inizio di lavori pubblici, è incrementare di 30.000 metri quadrati gli spazi per camminare, ampliare 12 chilometri di marciapiedi, intervenire sulle corsie preferenziali per bus ed introdurre 21 nuovi chilometri di poste ciclabili.
El pla d’adaptació de la mobilitat de la ciutat que comença avui preveu:
🔵 Ampliar en 30.000 metres quadrats l’espai per als vianants.
🔵 Fer 17 intervencions de millora a la xarxa de bus.
🔵 Habilitar 21 km més de vies pedalables.
https://t.co/uqRHqoveul— Ajuntament de BCN (@bcn_ajuntament) May 4, 2020
La città investirà 4,4 milioni di euro per queste misure, che saranno pronte in 15 giorni.
Lorenzo Pasqualini
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