Madrid, la chiusura del grande ospedale da campo presso l’Ifema si trasforma in scontro politico

fiera madrid ifema

MADRID. Ieri è stato chiuso il grande ospedale da campo che era stato montato a marzo presso gli spazi dell’Ifema, la Fiera di Madrid, per alleggerire la pressione sugli ospedali madrileni in piena emergenza coronavirus. L’ospedale da campo, aperto negli spazi in cui si tengono normalmente importanti eventi fieristici (e dove nel dicembre del 2019 si era svolto il vertice dell’ONU sul clima, la COP25), era stato aperto 40 giorni fa.

La chiusura dello spazio è stata trasformata in atto politico dalla presidentessa della Comunità Autonoma di Madrid, Isabel Díaz Ayuso (del Partido Popular), con numerose persone presenti, fra cui numerosi politici. Presenti anche giornalisti e sanitari. Come contorno all’atto politico c’è stato anche una protesta da parte di lavoratori sanitari che hanno chiesto la difesa della sanità pubblica.

Aperto un fascicolo: possibile violazione delle norme dello stato di allarme

Molti giornali hanno pubblicato foto dell’atto di chiusura mostrando una agglomerazione di persone davvero inusuale in questi tempi di pandemia, in cui sono proibite riunioni di questo tipo. Proprio per l’agglomerazione che si è venuta a creare, la Delegación del Gobierno di Madrid, equiparabile al prefetto italiano, ha chiesto l’apertura di un fascicolo per verificare quanto avvenuto e per verificare se siano state violate le norme definito dal 14 marzo scorso, nell’ambito dello stato di allarme. Forti anche le proteste del’opposizione di centro-sinistra, che ha criticato con forza l’evento “di carattere festivo” con il quale il governo di centro-destra ha voluto celebrare la chiusura dell’enorme ospedale da campo.

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El Itagnol è un sito di notizie di attualità, cultura e tanto altro dalla Spagna e dall'Italia. Le ultime notizie da Madrid e Roma, notizie di cultura, ambiente, viaggi, turismo, montagna e tanto altro. Testata online bilingue in italiano e spagnolo. Autore: Lorenzo Pasqualini, giornalista.