Spagna, quarantena di 14 giorni per chi viene dall’estero durante lo stato di allerta. Frontiere ancora chiuse

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MADRID. Le persone che arriveranno in Spagna provenienti dall’estero, anche da paesi appartenenti all’Unione Europea, compresa l’Italia, dovranno obbligatoriamente sottoporsi a una quarantena di 14 giorni a partire da venerdì 15 maggio, fino a quando sarà vigente lo stato di allerta (al momento il 24 maggio, con possibili e probabili nuove proroghe).

Restano comunque ancora in vigore le chiusure alle frontiere, quindi la misura potrebbe acquisire importanza nelle prossime settimane, quando si spera che inizino ad allentarsi le restrizioni di movimento fra paesi.

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Anche in Italia esiste da aprile l’obbligo di quarantena per chi viene dall’estero.

“Rischio di casi importati”

Questo è quanto ha deciso oggi il governo spagnolo, che ricorda anche che finora sono disposizioni che si applicavano alle persone di nazionalità spagnola o residenti in Spagna provenienti dall’Italia. Secondo Fernando Simón, direttore del Centro de Coordinación de Emergencias Sanitarias, l’evoluzione dell’epidemia in Spagna “è molto buona”; nel momento in cui si bocca la trasmissione del virus dentro il paese, “chi viene da altri paesi può convertirsi in uno dei maggiori rischi”, ha affermato. Ed ha aggiunto che “sarebbe assurdo non consentire spostamenti agli spagnoli dentro il proprio paese per raggiungere la seconda residenza, e permettere invece a stranieri di farlo”.

Quarantena presso domicilio o altro alloggio

Durante la quarantena, che andrà fatta presso il proprio domicilio o presso altro alloggio, gli spostamenti saranno limitati all’acquisto di alimenti, prodotti farmaceutici e di prima necessità. Stesse restrizioni insomma conosciute in questi mesi di confinamento.

Eccezioni

Sono esclusi da queste misure: lavoratori transfrontalieri, trasportatori, equipaggio degli aerei, professionisti sanitari che si spostano per esercitare il proprio lavoro. Le agenzie di viaggio dovranno informare i viaggiatori di queste misure nel processo di vendita dei biglietti verso destinazioni spagnole.

Solo residenti abituali possono entrare in Spagna

La Spagna vuole impedire che in questo periodo di “desescalada” entrino in Spagna persone che hanno seconde case nel paese ed ha inserito come requisito per entrare, se non si ha la nazionalità, la “residenza abituale”, che dev’essere dimostrata alle autorità. “Il solo fatto di possedere una casa non accredita la residenza in Spagna”, sottolineano le autorità. Potrebbe esserlo invece il possesso di un “padròn” municipale.

Modulo da compilare sull’aereo

Sugli aerei verranno dati moduli da compilare che permetteranno di localizzare il passeggero (Passanger Location card): il modulo verrà consegnato compilato all’arrivo in Spagna ed indicherà il luogo in cui si sta alloggiando.

Viaggi dall’Italia alla Spagna: si attendono decisioni

Intanto però si attendono decisioni importanti su come sarà l’estate del 2020: al momento non si sa come saranno gli spostamenti fra i paesi europei e non sono ancora consentiti spostamenti salvo casi eccezionali. Il 13 maggio, verranno prese decisioni su Schengen, dopo due mesi di chiusura delle frontiere ai viaggiatori ed ai turisti. Anche i singoli paesi devono chiarire cosa si potrà fare e cosa no, se saranno consentiti spostamenti verso l’estero. In base alle decisioni prese, anche le compagnie aeree definiranno meglio come saranno i prossimi mesi.

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