Italia, 2 agosto: il ricordo della strage di Bologna 40 anni dopo

strage bologna

L’Italia ricorda il 2 agosto i 40 anni dalla strage di Bologna, il più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra per numero di morti. Furono 85 le vittime e 200 i feriti di quell’attentato, commesso il 2 agosto del 1980 presso la stazione centrale di Bologna.

2 agosto 1980, 85 morti e 200 feriti

Quell’attentato, che arrivava a pochi anni di distanza da altri attentati avvenuti negli anni di piombo e nel quadro della strategia della tensione, (da Piazza Fontana, 1969, fino alle stragi di Brescia e del treno Italicus del 1974), fu messo a segno da militanti dell’estrema destra neofascista italiana, in particolare appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari.

Sono stati condannati come esecutori materiali i neofascisti Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini. Per lunghi anni i familiari delle vittime della Strage di Bologna hanno chiesto di conoscere i mandanti dell’attentato. Un tassello mancante per fare completa luce su quanto accadde il 2 agosto 1980.

La magistratura, dopo innumerevoli depistaggi, ha però svelato molte cose, trovando indizi sul fatto che dietro quella bomba c’erano apparati deviati dello Stato, e nomi come quello di Licio Gelli, tristemente legato a molti altri oscuri fatti di quegli anni.

A Bologna, nella stazione dei treni, diverse targhe e un monumento ricordano quell’attentato. Sono riportati i nomi delle 85 vittime, sotto l’intestazione “2 agosto 1980, vittime del terrorismo fascista”.

Per approfondire

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